Il Tirreno

Versilia

L’assessore Pierucci: da giugno in Darsena sarà porta a porta

di Donatella Francesconi
L’assessore Pierucci: da giugno in Darsena sarà porta a porta

La nuova modalità di raccolta entrerà in vigore non appena scatterà il calendario estivo di Sea

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VIAREGGIO. Porta a porta in Darsena «da quando entra in vigore il calendario estivo della raccolta», annuncia al “Tirreno” l’assessore all’ambiente Federico Pierucci. Dal 15 giugno andranno dunque a scomparire gli ultimi cassonetti distribuiti tra il parcheggio della stazione Vecchia, via Coppino, via Virgilio, l’area dello stadio. «Il mese di maggio», continua Pierucci, «sarà quello che Sea Ambiente dedicherà per informare i cittadini». Non è dato sapere, al momento, se anche in questa ampia zona della città sarà installata un’isola ecologica ad apertura con tessera magnetica riservata ai turisti che affittino le case in Darsena.

«A Sea Ambiente», sono le parole di Pierucci, «abbiamo avanzato alcune richieste per la definizione del capitolato prestazionale. Stiamo attendendo le risposte, poi ci confronteremo». E sarà il caso di farlo sul serio, è la riflessione dovuta dando un’occhiata in giro, a come non sta funzionando il servizio di raccolta dei rifiuti in tutta Viareggio.

All’assessore Pierucci il “Tirreno” ha anche posto alcune domande sulla questione dello smaltimento del lavarone, operazione che a Viareggio e Camaiore - le aziende servite da Sea - costa circa 30 euro in più a tonnellata rispetto ai costi sostenuti dai Comuni di Forte e Pietrasanta serviti, invece, da Ersu. «Ho chiesto a Sea Ambiente di inserire nel capitolato prestazionale il vaglio sulla spiaggia, così da liberare il materiale dal peso della sabbia». Un obiettivo che Pierucci si era già posto un anno fa, annunciandolo in una riunione della commissione ambiente del consiglio comunale.

Ma alla domanda sul costo in più che Viareggio sostiene per il trattamento del lavarone, che prima viene trasportato a Pioppogatto dove resta senza che nessuno lo tocchi e solo successivamente è trasportato all’impianto di trattamento a Pietrasanta, Pierucci non risponde. Liquidando la vicenda, per la quale nessuno ha una spiegazione logica, con un «adesso devo proprio andare».



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