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Caso-lavarone: costa di più quello smaltito da Sea
Oltre una trentina di euro a tonnellata per Viareggio e Camaiore Grazie al passaggio a Pioppogatto prima di arrivare all’impianto di Pietrasanta
VIAREGGIO. Il lavarone raccolto da Sea Risorse dopo la pulizia delle spiagge di Viareggio, Torre del lago e Lido di Camaiore viene trasportato all’impianto di Pioppogatto, oggi gestito da Ersu. Nel 2017 sono state 4.981 le tonnellate di materiale arrivate a Pioppogatto: 2.627 tonnellate da Camaiore e 2.354 da Viareggio. Per quest’anno, al momento, siamo a quota 1.708 tonnellate, delle quali 1.110 da Viareggio e 598 da Camaiore. A Pioppogatto, però, non vengono trasportate le quantità di lavarone che Ersu raccoglie sulle spiagge di Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi. Questo materiale viene conferito direttamente all’impianto di trattamento Ersu, a Pietrasanta. Perché Pioppogatto non lavora questo tipo di materiale. E, dunque, il lavarone in arrivo da Viareggio e Lido all’impianto di Massarosa cosa fa? Un “giretto” vista lago. Che costa alle tasche dei cittadini minimo una trentina di euro in più rispetto ai costi del servizio per Forte e Pietrasanta.
Alle domande del “Tirreno” la risposta raccolta è la seguente: Pioppogatto è impianto di ambito autorizzato a trattare il codice Cer del rifiuto cosiddetto lavarone. Ma nello stesso impianto il materiale non riceve alcun tipo di trattamento. Il che significa che la trentina di euro per ciascuna tonnellata in più caricati sui costi sostenuti dai cittadini per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti servono unicamente per far toccare al lavarone il suolo di Pioppogatto. Perché poi il trattamento non può che essere effettuato altrove, nell’impianto Ersu a Pietrasanta, conferito - come pure Pioppogatto - a Reti Ambiente, gestore unico per tutta la costa toscana, seppur non ancora operativo.
Una soluzione per questa surreale vicenda dei rifiuti versiliesi ci sarebbe: «Se i Comuni vogliono - ci viene spiegato a Viareggio - possono stipulare una convenzione con Ersu e portare il materiale direttamente a Pietrasanta». Perché non accada rimane un mistero. Certo è che, restando sulle cifre, trasportare il lavarone non ha costi da poco. Nel 2016, quando Versilia Ambiente (Vera) gestiva ancora Pioppogatto per il periodo 18 gennaio-29 febbraio l’appalto aggiudicato alla “Ecocentro Toscana Srl” prevedeva la spesa di 21.900 euro, alla voce “Trasporto e recupero lavarone”. E Versilia Ambiente (al 50% Sea Ambiente e al 50% Sea Risorse) non portava il materiale all’impianto di Pietrasanta.
Alla domanda del “Tirreno” sul perché il lavarone non vada direttamente a Pietrasanta, senza il passaggio da Pioppogatto, l’amministratore delegato di Sea Risorse, Alberto Corsetti, risponde: «Non saprei: forse c’è un accordo. Lo smistano per regolare i flussi in entrata a Pietrasanta. Ma non lo so veramente».
Ma il lavarone che i balneari conferiscono nei cassoni verdi che poi vengono rimossi potrebbe essere trasportato a Pietrasanta - se l’unico problema fosse quello ipotizzato da Corsetti - stabilendo del turni per l’arrivo a Pietrasanta. Soluzione decisamente molto meno costosa.
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