Il Tirreno

Versilia

Stop alle bici fuori dalle rastrelliere scattano le multe

di Melania Carnevali
Stop alle bici fuori dalle rastrelliere scattano le multe

Ordinanza pro-decoro al Forte contro i parcheggi selvaggi sarà vietato anche lasciarle in un posto per più di 7 giorni

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FORTE DEI MARMI. Vietato legare le bici ai pali. Vietato legarle anche ad alberi, a ringhiere, a cancelli, a tubi, porte, portoni. Vietato infine lasciarle legate nello stesso posto (anche se consentito) per più di una settimana. Questione di decoro, dice l’ordinanza firmata dal sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, che sarà attiva, in fase sperimentale, fino alla fine di settembre. Per chi sgarra ci saranno multe e rimozioni forzate del mezzo. Proprio come per le auto.

L’atto contiene regole stringenti per chi girerà in bicicletta. In particolare su dove e come si potrà parcheggiare la bici nel territorio comunale. L’obiettivo, si legge nell’ordinanza, è quello di «migliorare le condizioni di fruibilità del territorio, garantire la sicurezza dei pedoni e preservare le vie e le piazze cittadine, il cui decoro risulta compromesso dall’incontrollato e disordinato deposito di velocipedi». In altre parole: ci sono troppe biciclette nel posto sbagliato e nel momento sbagliato. Ci vogliono regole.

Al Forte quindi non si potranno più legare le bici a «infrastrutture o beni pubblici non destinati allo scopo», come monumenti, fioriere, sostegni della segnaletica stradale verticale o luminosa e dell’illuminazione pubblica, alberi. Ma nemmeno a ringhiere, recinzioni, cancelli, inferriate, pluviali, discendenti, tubazioni, porte, portoni, serrande e «a qualsiasi manufatto pubblico e privato limitandone l’uso e la funzionalità ovvero rappresentando elementi di degrado e pericolo per la libera circolazione pedonale o veicolare». Insomma le biciclette si potranno legare solo alle rastrelliere. Però attenzione: al massimo si potranno lasciare per una settimana di fila. Dopo risulteranno abbandonate.

I mezzi trovati fuori posto quindi potranno essere rimossi da dipendenti comunali accompagnati da agenti della polizia municipale, i quali provvederanno anche a fare la multa, che oscillerà dai 25 ai 150 euro. Verranno sicuramente rimosse «quando lo spazio libero delle aiuole, dei marciapiedi o degli spazi è inferiore a 1,50 metri» o quando sono di intralcio all’ingresso di edifici pubblici, case, negozi o rampe per disabili. Sarà più difficile trovare il proprietario a cui consegnare la sanzione. In compenso, il proprietario potrà andare al comando di polizia municipale per rivendicare la sua bicicletta, che gli verrà consegnata dopo il pagamento di (altri) 30 euro per le spese di rimozione e custodia. «Eventuali introiti della vendita – si legge nell’ordinanza – serviranno all’ampliamento ed alla manutenzione delle rastrelliere».

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