Il Tirreno

Versilia

Giovani contadini alla via dell’orto

di Cristina Bulgheri
Giovani contadini alla via dell’orto

I ragazzi della media Rosso di San Secondo esporranno alla fiera di Camaiore i frutti che hanno coltivato

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CAMAIORE. Ci pensavano già dall’anno scorso a rendere produttivo quel pezzetto di terreno in disuso a fianco della loro scuola, i ragazzi della scuola media Rosso di San Secondo di Capezzano Pianore, così quando ad ottobre - grazie alla collaborazione e all’aiuto fattivo di diverse persone – sono cominciati ad arrivare i cassoni di legno, le balle di terriccio, le sementi e gli alberi da frutto, gli alunni della seconda A si sono rimboccati le maniche, hanno imbracciato la zappa e hanno cominciato a dare gambe al loro progetto “Orto in condotta”. Un’iniziativa che li ha coinvolti come veri e propri contadini.

Lattuga, cavoli, insalatina, cipolle, ravanelli, spinaci che domani e domenica faranno bella mostra di sé sullo stand che i ragazzi avranno in dotazione nell’ambito della manifestazione “È la via dell’orto” nella speranza di raccogliere qualche soldo da poter reinvestire nel loro “campo” con nuove semine e nuove piantagioni.

Oltre ai prodotti che saranno portati e messi in vendita a “La via dell’orto”, i ragazzi “armati” della seminatrice “vintage” di nonno Paolo Ceragioli, hanno seminato il grano che proprio in questo periodo stanno rendendo verde tutto il campo e che prima della fine della scuola, a giugno quando sarà maturo e giallo paglierino, verrà raccolto e portato a macinare al mulino. In attesa poi di veder spuntare qualche frutto dai venti alberi – il pesco, il mandarino, il pero, il ciliegio – ognuno con il nome di un ragazzo- contadino e con un proprio codice a barre attraverso il quale si possono avere tutte le notizie e le caratteristiche specifiche sulla pianta. Servizio al quale si può accedere anche dal sito della scuola.

A guidarli in questo progetto multidisciplinare, che abbraccia più materie e che abitua i ragazzi ai collegamenti oltre che al riappropriarsi del territorio e della terra, a comprendere la filiera, l’ambiente, la stagionalità e a sperimentare modi apprendimenti più efficaci, sono stati il prof di scienze Massimo Tomaselli, anima del progetto, la prof di tecnologia Barbara Rondelli e la professoressa di arte Gemma Derni, con il supporto dei genitori a partire dai rappresentanti di classe l’architetto Giuseppe De Leo e Veronica Ceragioli, ma anche di tanti collaboratori che hanno messo a disposizione, il loro tempo, le loro competenze e i loro prodotti, tra questi la falegnameria di Giuseppe Ricci, Alessandro Pardini che ha donato gli alberi, Andrea Barsottelli il terriccio, Paolo Ceragioli semi e piantine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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