Il presidio
Cinque milioni da investire per rilanciare il Parco
Circa 450mila euro verranno spesi per il recupero di immobili e del patrimonio arboreo di Massarosa
PISA. Riqualificazioni, rilancio turistico e investimenti milionari. Dopo gli anni di “emergenza” economica e finanziaria, l’Ente Parco Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli ha approvato il bilancio di previsione 2018. Uno stallo - negli ultimi anni i bilanci sono stati redatti da un commissario individuato dalla Regione Toscana, limitando però l’azione alle sole spese obbligatorie - trasformato in un’opportunità di sviluppo e crescita. Oltre a raggiungere il pareggio, il bilancio (approvato dal consiglio direttivo del Parco lo scorso 27 marzo) sblocca 5,2 milioni di euro che saranno utilizzati per massicci investimenti sulle strutture e sulle attività del Parco con l’obiettivo di fare dell’area protetta da oltre 23.000 ettari un nuovo polo turistico del territorio.
«Il bilancio sblocca ingenti risorse in termini di manutenzione, di servizi e di investimenti, ma il vero progetto è la manutenzione e la cura del territorio insieme alle comunità e alle attività economiche che ci vivono – sottolinea il presidente dell’Ente Parco Giovanni Maffei Cardellini –. Questo è il frutto di notevoli sforzi, grazie ai quali riusciamo ad uscire dalla fase di emergenza e ad investire su un vasto e complesso territorio, inaugurando una nuova fase per la vita dell’Ente basata sull’idea di un Parco come risorsa di sviluppo turistico ed economico del territorio».
Un piano ambizioso che, attraverso un programma triennale degli investimenti che prevede la ristrutturazione e il ripristino di tutti i centri visita, la riqualificazione della maggior parte degli immobili e la realizzazione del “Parco delle acque”, punta alla creazione di un nuovo polo attrattivo. Il bilancio preventivo 2018 sblocca 5,2 milioni di investimenti in opere, di cui 4,2 milioni saranno destinati a San Rossore, dove è concentrata la maggior parte degli immobili di proprietà regionale ed il restante è destinato a riqualificare i centri visita e gli immobili delle altre tenute del Parco. I maggiori interventi manutentivi sono previsti sul complesso principale di Cascine Nuove, il cui patrimonio immobiliare sarà completamente riqualificato, e alla Villa del Gombo. Nel 2018 sono previsti anche i primi interventi di recupero della cosiddetta Casa Elia, l’immobile di antica costruzione di Calambrone. Sul versante versiliese sono previsti quasi 50.000 euro per il completamento del centro visitatori e degli spazi espositivi e museali dell’ex brilleria del riso di Massarosa e 68.000 euro per il restauro del “navicello” usato da Giacomo Puccini.
Ingenti risorse (oltre 400.000 euro) sono invece destinate alla gestione del patrimonio forestale, a partire dagli interventi sul versante versiliese, dove sono previsti piani di salvaguardia dagli attacchi dei parassiti alla pineta della Macchia Lucchese e alla Pineta della Bufalina. Circa 18.000 euro sono destinati ad un progetto pilota per la ricostituzione della pineta tipica della Macchia Lucchese. A questi si aggiungono 224.000 euro per l’area marina protetta della Meloria, dove è prevista anche la realizzazione di un percorso didattico naturalistico subacqueo, e 200.000 euro per la redazione del piano integrato del Parco.
«Un piano ambizioso – sottolinea Enrico Giunta, direttore dell’Ente Parco – ma avendo regolarizzato gli strumenti finanziari possiamo iniziare a programmare e a concretizzare gli investimenti, lavorando in rete con associazioni ed altri enti per il futuro uso degli immobili recuperati».
Nel 2018 l’Ente Parco ha previsto oltre 4,8 milioni di ricavi, derivanti principalmente da attività di taglio boschivo, vendita fauna e contributi pubblici. Le voci più significative sono caratterizzate prevalentemente da ricavi da attività di locazioni immobiliari (320.000 euro), biglietti di ingresso (217.000), vendita legname (295.000) e aste per capi di bestiame (105.000). A questi si aggiungono i contributi pubblici, la cui voce più ingente è rappresentata dai finanziamenti regionali che per il 2018 ammontano ad oltre 1,5 milioni di euro, mentre sono stati azzerati i contributi delle Province. Stabili le quote versate dai Comuni di Viareggio (167.998 euro); Massarosa (56.495); Pisa (246.606); San Giuliano Terme (83.560) e Vecchiano (31.412). L’Ente pensa anche ad una nuova suddivisone del Parco in tre “macro-aree”: una aperta alla libera fruizione, la seconda caratterizzata da itinerari ben definiti e l’ultima, quella più “pregiata” che prevede accompagnatori e l’eventuale pagamento di un ticket.
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