Il Tirreno

Versilia

Un progetto “verde” per l’ex forte alle curve di Motrone

Un progetto “verde” per l’ex forte alle curve di Motrone

Firmato da un gruppo di studiosi, verrà presentato alla città  durante un evento che si terrà in piazza del Duomo

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PIETRASANTA. È arrivata una soluzione per la famosa “curva di Motrone”, lì dov’era l’antico porto con annesso castello. La soluzione, studiata da noti professionisti e patrocinata da Italia Nostra e dall’Istituto storico lucchese, è stata presentata come progetto firmato da noti studiosi: Maria Adriana Giusti, Marco e Ugo Davini, Renzo Tofani, Stefano Giannotti, Antonio Pratelli. Prevede che sull’area dov’era il castello si collochi una “struttura verde” fatta di alberi di alto fusto, mentre sulla curva della statale Aurelia verrà collocata una rotonda semplificante del traffico lì intenso e pericoloso. Non passa mese che non vi succeda un incidente.

Il progetto su richiesta dei patrocinanti verrà prossimamente presentato alla cittadinanza di Pietrasanta durante un evento che sì svolgerà in piazza del Duomo. I cittadini potranno esprimere così il loro parere e dare un contributo di idee.

Il progetto “verde” (perché non prevede alcun uso del cemento) è stato ripreso da omologhe installazioni che si sono realizzate in Olanda (una cattedrale di alberi) e a Milano (un anfiteatro dì piante).

È nota la vicenda del porto e del castello di Motrone. Lì prima che arrivassero i fiorentini a conquistare (e vi è un bellissimo libro di Oriano Landucci che rievoca la vicenda storica), i lucchesi avevano costruito un castello-torre eppoi edificato un porto da dove le merci potevano (attraverso canali e il Serchio) raggiungere Lucca. Il forte fu al centro di battaglie e dispute fino ai primi dell’ottocento quando gli inglesi provenienti da Livorno lo incendiarono.

Adesso i resti e del porto e del castello sono in parte sepolti dentro un terreno che dovrebbe avere i vincoli della Sovrintendenza per i beni archeologici della Toscana. Ed è su questo terreno che s’intende realizzare l’impianto “verde” a memoria di una presenza che, tra l’altro, una volta conquistata dai fiorentini dette modo ai lucchesi di costruire il porto di Viareggio eppoi, in successione, la città.

Di recente il Ministero dei Beni culturali ha stanziato ottocentomila euro per il recupero dell’area. I soldi dovrebbero essere investiti nel progetto adesso presentato.

Adolfo Lippi

©RIPRODUZIONE RISERVATAOPrestoe.

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