Il presidio
Partono i lavori per la nuova caserma dei vigili del fuoco
Firmato l’accordo tra Comando regionale e Provveditorato Sorgerà in via delle Darsene vicino al cavalcaferrovia
VIAREGGIO. Si sblocca, in maniera forse definitiva, la costruzione della nuova caserma dei vigili del fuoco di Viareggio. Un’opera di cui si parla dai primi anni Duemila: nel frattempo la vecchia caserma sul viale Tobino, che già allora veniva ritenuta inadeguata, è in condizioni sempre più precarie. Fatto sta che dopo i segnali positivi emersi nei mesi scorsi, di cui Il Tirreno aveva dato conto, il Comando regionale dei pompieri e il Provveditorato alle opere pubbliche sono passati alle cose formali. Sottoscrivendo il cronoprogramma dei lavori, che partiranno in un’area di 6000 metri quadrati in via delle Darsene, zona Cotone. Cioè tra la viabilità che porta ad Aurelia e autostrade e il nuovo cavalcavia realizzato per l’asse di penetrazione. L’inaugurazione è prevista per il 2020.
A dare notizia dell’accordo tra i vigili del fuoco, rappresentati dal direttore regionale Roberto Lupica, ed il provveditorato interregionale alle opere pubbliche rappresentato da Marco Guardabassi è stato il Comando provinciale di Lucca. Con questo accordo – si spiega in una nota – «si definiscono le attività per la realizzazione della nuova sede del distaccamento dei vigili del fuoco di Viareggio. La nuova sede sorgerà nella zona sud della città, lungo via delle Darsene tra l’Aurelia ed il cavalcaferrovia: garantirà spazi adeguati sia per la logistica che per lo svolgimento di tutte le attività che consentono ai vigili del fuoco di svolgere al meglio il servizio di soccorso reso alla cittadinanza. L’accordo è esempio di efficacia sinergica fra i due organi dello Stato per raggiungere l’obiettivo». La stima dei costi, secondo la previsione della Direzione nazionale del Corpo, si aggira sui 2,5 milioni di euro. Non è stata fornita una tempistica per l’inizio dei lavori, anche se si pensa che l’inaugurazione dovrebbe arrivare nel 2020. Ma la cautela è d’obbligo, visto quanto si è atteso finora e visto anche il precedente di Pietrasanta, dove la nuova caserma è stata aperta nel 2015: con quattro anni di ritardo rispetto al previsto.
Tutti contenti, quindi, a partire dagli stessi pompieri. Tra questi un volto noto come Marco Landucci, ex comandante in pensione del distaccamento di Viareggio che molto ha spinto per la nuova sede.
«Sono anni che la discussione va avanti – dice Landucci – se adesso siamo sulla strada giusta sono davvero felice per i miei ex colleghi, che finalmente potranno lavorare in un ambiente adeguato. Non comprendo come mai si sia dovuto attendere così tanto tempo: il ministero dell’Interno aveva già stanziato i soldi necessari per la sua realizzazione, c’era già un progetto, che era uguale a quello della caserma di Foligno in Umbria, realizzata dopo il terremoto». Forse la costruzione della caserma di Pietrasanta ha rallentato un po’ le procedure per Viareggio. «Non lo so – risponde – sono due cose separate, a questo punto non so se sia stato modificato qualcosa rispetto ai tempi in cui ero sempre in servizio. Il fatto però che sia stato siglato l’accordo istituzionale ai vertici regionali è certamente un passo avanti verso la realizzazione di questa nuova caserma. Quella attuale è giunta al limite: ci sono stati nel corso degli anni diversi interventi, ma è pur sempre una struttura ormai vecchia che non è più adeguata ai tempi attuali. Nella zona dove verrà costruita la caserma nuova andammo a fare un sopralluogo con un’autoscala per prendere visione bene del posto, non c’era ancora il progetto del nuovo cavalcavia. Ora la viabilità è senza dubbio migliorata con quest’opera, perché si può arrivare in Darsena in modo veloce. A quell’epoca c’erano alcune perplessità per la presenza del passaggio a livello sulla via Aurelia, a pochi metri dal circolo Il Fienile: ricordo che mi informai anche su tutti i passaggi dei treni sulla linea ferroviaria Viareggio-Lucca. In alternativa c’è vicina la variante Aurelia per aggirare le sbarre chiuse in caso di intervento al Varignano. Ma lo stesso accade oggi quando si va verso Torre del Lago».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
