Il Tirreno

Versilia

il dramma

Neonata muore poche ore dopo il parto all'ospedale Versilia

di Claudio Vecoli
Neonata muore poche ore dopo il parto all'ospedale Versilia

I genitori hanno presentato denuncia per fare chiarezza sulla tragedia. Disposta l’autopsia: in arrivo i primi avvisi di garanzia

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. La gravidanza era scivolata via liscia come l’olio. E la piccola, a pochi giorni dalla data del parto, sembrava pronta a nascere senza problemi. Così, quando tutto pareva pronto perché potesse venire alla luce, dopo essere stata ricoverata nel reparto di ostetricia dell’ospedale Versilia, la mamma è entrata in sala operatoria. E invece qui, all’improvviso, la situazione è precipitata. Per cause ancora in via di accertamento, poco prima del momento del parto, la bimba ha cominciato a mostrare i primi, gravi problemi respiratori. La piccola è comunque nata in modo naturale, senza che fosse disposto il cesareo. Ma le sue condizioni sono parse subito molto serie. Tanto che poco dopo è stato disposto il trasferimento d’urgenza al reparto di neonatologia dell’ospedale Santa Chiara di Pisa. E qui, nonostante il disperato tentativo dei medici di salvarla, nel giro di poche ore il suo cuoricino ha smesso di battere.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.16700435:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16700435:1652423196/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Una tragedia, quella che ha avuto come protagonista una coppia residente a Viareggio, che si è consumata a cavallo fra la mattina e il pomeriggio di venerdì scorso. Senza che niente - fino a quel momento - facesse immaginare un simile, drammatico epilogo. E spetterà adesso alla magistratura – dopo che i genitori della bimba hanno presentato denuncia al commissariato di polizia – fare luce su quanto accaduto in quelle poche ore all’interno dell’ospedale: prima, durante e subito dopo la nascita della bimba.

Secondo una prima ricostruzione, la mamma – assistita direttamente da Giovanni Paolo Cima, primario del reparto di ostetricia e ginecologia del Versilia, che ha voluto partecipare di persona al parto nonostante non fosse in servizio – ha iniziato il travaglio senza che fino a quel momento si fossero palesati problemi di sorta. Poi, però, qualche cosa è cominciato ad andare storto. La bimba ha infatti iniziato improvvisamente ad accusare problemi respiratori gravi. Una crisi asfittica che avrebbe innescato i successivi problemi. Primo fra tutti quello di aver respirato liquido amniotico misto a meconio (le feci rilasciate dal neonato).

Nonostante l’imprevisto, l’equipe ha comunque deciso di proseguire con il parto naturale. Quando la bimba è venuta alla luce è stata messa subito all’interno dell’incubatrice. Ma le sue condizioni, a quel punto, erano già molto critiche. E le successive radiografie hanno mostrato ulteriori problemi a livello polmonare. Così il neonatologo dell’ospedale Versilia intervenuto nel frattempo ha subito disposto il trasferimento d’urgenza della neonata al Santa Chiara di Pisa dove è arrivata intubata in ambulanza. Ma ormai la situazione era già compromessa. Tanto è vero che, nel giro di pochissime ore, è morta.

Sul caso - anche in seguito alla denuncia presentata dai genitori, che ora chiedono sia fatta luce sulla tragedia - la Procura di Lucca ha aperto una indagine. Per verificare se vi siano state o meno delle responsabilità da parte del personale medico e paramedico che ha avuto un ruolo attivo nella vicenda. E a questo proposito gli inquirenti – oltre a disporre una autopsia sul corpo della piccola che sarà eseguita nelle prossime ore - hanno provveduto a sequestrare la cartella clinica relativa alla neonata e alla madre. A breve sono attesi i primi avvisi di garanzia.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino