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Piantate al Forte quarantuno palme anti-punteruolo

Piantate al Forte quarantuno palme anti-punteruolo

FORTE DEI MARMI. Qualche mese fa, constatando che dal 2015 ad oggi sono state abbattute almeno un centinaio di palme di proprietà pubblica (senza contare quelle di proprietà privata), avevamo detto...

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FORTE DEI MARMI. Qualche mese fa, constatando che dal 2015 ad oggi sono state abbattute almeno un centinaio di palme di proprietà pubblica (senza contare quelle di proprietà privata), avevamo detto che la battaglia contro il punteruolo rosso era ormai perduta. Questo terribile coleottero originario dell’Asia sudorientale e della Melanesia (dove è responsabile di seri danni alle coltivazioni di palma da cocco), giunto in Italia nel 2004 ha, infatti, lasciato terra bruciata sul suo cammino aggredendo soprattutto la Palma phoenix canariensis, la palma delle Canarie, che costituiva la quasi totalità del patrimonio arboreo locale.

Oggi però arriva la notizia che quarantacinque nuove palme sono state piantumate sul lungomare di Forte dei Marmi e questo vuol rappresentare l’inizio della riscossa. Il non piegarsi a questa aggressione che sembra avere poche soluzioni al di là dell’abbattimento delle piante infestate. Le nuove palme sono del tipo washingtonia robusta, una specie che, almeno per ora, sembra restare fuori dai lauti pasti di questi insetti. Conosciuta anche come palma americana è quella per capirci quella che fa bella mostra di sé, da diversi anni, lungo via Spinetti che collega il Fortino al pontile. Le nuove piante alte un metro e mezzo sono state fornite dal vivaio Barretta Garden di Melito, nell’ambito delle migliorie dell’offerta con cui l’azienda si è aggiudicata l’accordo quadro relativo a servizi triennali per interventi urgenti sulle palme colpite dal punteruolo rosso e la manutenzione del verde.

Così trentuno palme sono state collocate, lato mare, sulle aiuole del viale Achille Franceschi, recentemente recuperato al passeggio, mentre altre quattordici palme sono state messe a dimora tra il viale Italico e il viale della Repubblica. «Questo tipo di palma è scelta con una precisa motivazione– spiega Luigi Trapasso, consigliere delegato al decoro urbano –: diverse ricerche americane hanno osservato che le palme washingtonia sembrano essere molto resistenti alle infestazioni da rhynchophorus ferrugineus, nome scientifico del punteruolo rosso. Ci auguriamo di riuscire a mantenerle sane nel tempo».

Angelo Petri



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