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Versilia

L’organizzatore «Amareggiato, non gestivamo noi gli accessi»

LIDO DI CAMAIORE. «Sono desolato, non gestivamo direttamente noi gli accessi. E chi li gestiva non ha usato il buon senso». A parlare è Francesco Pardini, presidente della Camaiore motorando, l’associ...

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LIDO DI CAMAIORE. «Sono desolato, non gestivamo direttamente noi gli accessi. E chi li gestiva non ha usato il buon senso». A parlare è Francesco Pardini, presidente della Camaiore motorando, l’associazione che ha organizzato la Italian historic cars a Lido, che nello scorso fine settimana ha creato disagi. Disagi causati, dice l’organizzatore, da un disguido.

«La gara viene gestita direttamente da commissari di gara della federazione Aci sport. Quindi nel momento in cui inizia la manifestazione è tutto in mano loro. Noi ci dovevamo avvalere dell’associazione nazionale dei carabinieri per quanto riguarda il controllo degli accessi. Avevamo venti carabinieri in congedo che gestiscono gli incroci. Avevo chiesto loro esplicitamente di usare il buon senso e di fare passare anche chi non aveva il pass, se era un dipendente o un cliente di un bagno o di un hotel. Io stesso ho scortato un camion del pesce che doveva andare a scaricare in un bagno. Sono un balneare e so cosa vuol dire lavorare con le manifestazioni. Sta di fatto che così non è andata. Chi ha gestito gli accessi non ha seguito le mie direttive e non facevano passare tutti».

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