Il Tirreno

Versilia

Soccorsa in strada e operata al cuore: «Medici come angeli»

di Matteo Tuccini
Maurizio Sculco, medico del 118
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Maurizio Sculco, medico del 118

La donna, madre di due figli, sta bene e ha voluto scrivere al professionista del 118 che per primo l’ha aiutata

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VIAREGGIO. Viene soccorsa in strada dopo un forte malessere e operata al cuore nel giro di poche ore. Ma grazie alla rapidità e alla bravura di chi l’ha aiutata – in primis il medico del 118 che ha capito cosa stava accadendo – la donna, una viareggina madre di due figli, ora sta bene. Dovrà sottoporsi alle cure e ai controlli del caso, ma il suo cuore è tornato a non darle pensiero più di quanto non lo facciano il marito o i pargoli.

Il cuore, si sa, è una macchina strana. Parafrasando Homer Simpson – che in realtà si riferiva all’alcol – è un po’ la causa e allo stesso tempo la soluzione di tutti i nostri problemi. Di sicuro è il motore di ogni scelta per molti esseri umani. Che lo usano per amare e provare affetto verso gli altri. A volte anche per ringraziarli, perché gli altri hanno fatto qualcosa per loro.

Così la donna ha deciso di scrivere a Maurizio Sculco, medico del 118 che l’ha soccorsa in strada, raccontandogli cosa era successo e spiegandogli che le cose erano andate bene anche grazie a lui. Gli ha aperto il suo cuore, quel muscolo che l’ha fatta ammattire, mostrandogli gratitudine. E senso di umanità: un sentimento che ci fa essere solidali e vicini alle persone. Una cosa che ancora ci rende degni di vivere in questo mondo, dove c’è chi vorrebbe farci credere che tutto sta per finire, che non valga più la pena lottare fianco a fianco con gli altri. Una delle più grandi bugie del nostro tempo.

La donna, nel suo ringraziamento, ha ripercorso tutto ciò che le è accaduto sabato scorso: non è stato uno scherzo, ma la professionalità e la capacità dei medici, il dottor Sculco così come il cardiologo dell’ospedale Versilia Alessio Lilli, il cui lavoro ha portato all’intervento all’Opa di Massa, hanno reso possibile la soluzione del problema. Fermo restando che dovrà tenersi sotto controllo e seguire una terapia.

«Non è frequente che ad una persona giovane e senza fattori di rischio accada quello che è successo a me – ha scritto la donna rivolgendosi al dottor Sculco – ma a volte succede, e non si sa perché. Sono felice. Sono felice perché ho avuto tanta paura. Perché poteva andare molto peggio se penso che avevo dolori dalla metà di gennaio. Perché potrò continuare a prendermi cura dei miei due piccoli angeli. E non per ultimo perché ho avuto la fortuna di incontrare sulla mia strada, in un momento così delicato, una brava persona come lei, un medico attento e preparato ed una persona gentile. Grazie dottore, grazie di cuore per tutto quello che ha fatto e per come lo ha fatto. E la prego di girare questo grazie anche ai ragazzi che la accompagnavano. Siete una bellissima squadra. E l’ultimo grazie lo rivolgo a chi, da lassù, mi ha protetto e mi ha messo sulla strada persone come voi».

Il dottor Sculco ha reso pubblica questa lettera di ringraziamento, sostenendo che quando ci sono questi attestati l’impegno di un medico è, se necessario, ancora più fortificato. Un impegno che in questi giorni ha visto lo stesso Sculco e la squadra del 118 protagonisti di un altro salvataggio, assieme ad altri volontari, a Pietrasanta. Quando hanno soccorso un avvocato 73enne che rischiava di soffocare per un boccone in gola.
 

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