Fermo il cantiere per la farmacia in piazza Dante
Stop temporaneo imposto dalle disposizioni della Soprintendenza. E l’apertura slitta
VIAREGGIO. Per l’inaugurazione si scivola a fine giugno. Quando è ipotizzabile che la farmacia comunale alla stazione ferroviaria (piazza Dante) possa davvero aprire i battenti. Oggi il cantiere, avviato ad inizio 2018, è chiuso: «La Soprintendenza - spiega l’assessore ai lavori pubblici, e vice sindaco, Valter Alberici - ha prescritto al direttore dei lavori che gli infissi siano fatti su misura», a seconda delle indicazione della stessa Soprintendenza. Perché l’immobile della stazione di Viareggio -progettato dall'architetto Roberto Narducci - è uno dei simboli dell’architettura razionalista di epoca fascista. Costruita nel 1936 dalla ditta Ignesti Federico e Figli. Rivestito in "Marmo rosso Italia delle Apuane", è stata realizzata come un corpo centrale a due piani dotato di due ali laterali ad un piano.
Da allora di tempo ne è passato, compresi i 9 anni che sono trascorsi dal disastro ferroviario del 29 giugno 2009, con le sue trentadue vittime. «Anche le Ferrovie hanno avviato lavori di restauro all’immobile», sono le parole di Alberici. Ed infatti si notano a colpo d’occhio i cantieri sopra il piano terra che ospiterà la farmacia e l’altro, lato Pisa, nella parte di stabile che ha la porzione circolare che distingue la sagoma della stazione viareggina. Si tratta - così il “Tirreno” ha faticosamente appreso da Rete ferroviaria italiana, azienda del Gruppo Fs titolare dell’intervento - «di opere alla facciata ed agli infissi», che si aggiungono al resto degli interventi che negli ultimi anni Ferrovie ha effettuato sulla stazione, per un totale stimato di 5 milioni di euro.
Anche per i lavori di Fs, però, ieri il cantiere appariva fermo, se non quasi abbandonato, senza cartellonistica per le “coordinate” di cantiere. «È in corso l’approvvigionamento di materiali - spiega Rfi - e nel giro di qualche giorno i lavori inizieranno». Per poi terminare «entro fine 2018).
Quando sia ICare che Fs avranno terminato gli interventi avviati, avrà via libera il progetto Comune-Ferrovie che - al pari di quanto realizzato in altre stazioni d’Italia - vedrà l’edificio utilizzato non solo a fini ferroviari, ma anche per ospitare un “Help center” ed un centro di accoglienza per donne sole o con bambini che si trovino in emergenza abitativa. Un’operazione che più di un dubbio ha suscitato, visto che sembra non si riesca a tenere lontano dalla stazione lo spaccio e tutte le attività illecite che all’ombra dell’edificio si svolgono, ricettazione compresa. La farmacia comunale (a gestione ICare, società interamente del Comune che ha bandito i lavori), comunque, «vedrà la luce per la stagione estiva, come mi hanno appena confermato», conclude il vice sindaco Alberici. Una novità che si pone all’interno di una riorganizzazione delle farmacie comunali, come da incarico affidato da ICare alla società Shackleton Consulting Srl per «invertire il trend negativo, avviare nuovi servizi, potenziare la fidelizzazione del cliente, avviare percorsi comunicativi di informazione ed educazione sanitaria e impostare lo sviluppo di nuovi settori commerciali». Con la prospettiva di «un incremento di fatturato per il settore farmacie, nell’arco temporale massimo di tre anni, stimato in circa 600.000 euro».
Alla società “Th.Khol Srl” di Badia Calavena (Verona) “I Care” ha invece affidato - per quasi 40.000 euro (39.871,58 euro) la definizione di un progetto «che mira ad uniformare l’estetica di tutte le farmacie comunali» attraverso una linea di arredamento identica per tutti i negozi a marchio “ICare”.
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