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Non aveva il braccialetto elettronico per questi casi la legge non lo prevede
Anche in questo caso il divieto di avvicinamento si è rivelato un provvedimento inefficace, non sufficiente a tutelare la donna dall’ex compagno. Questo arresto ripropone con forza il tema delle...
Anche in questo caso il divieto di avvicinamento si è rivelato un provvedimento inefficace, non sufficiente a tutelare la donna dall’ex compagno. Questo arresto ripropone con forza il tema delle misure cautelari e della prevenzione della violenza sulle donne: tema oggetto della campagna che Il Tirreno sta portando avanti da un anno. Infatti il nostro giornale sollecita l’utilizzo del braccialetto elettronico anti-stalker per la prevenzione delle aggressioni nei confronti delle donne.
Tuttavia per com’è formulata oggi la normativa nel caso specifico nessun magistrato avrebbe potuto ordinare l’applicazione del braccialetto per l’arrestato dal momento che in Italia questo dispositivo può essere richiesto solo: se il violento è convivente; se è sottoposto a misura di allontanamento dalla casa familiare; se accusato di maltrattamenti e altri reati minori. Il braccialetto elettronico dunque non può essere richiesto per un ex non convivente accusato di atti persecutori come in questo caso. Per questo è necessario sostenere la petizione del Tirreno che chiede di cambiare la legge.
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