Il Tirreno

Versilia

Duello milionario per aggiudicarsi all’asta la super villa - Video

di Melania Carnevali
Duello milionario per aggiudicarsi all’asta la super villa - Video

Il prezzo è stato rialzato di un milione durante la gara. L’ha vinta Leonid Rafailov, magnate dell’Azerbaigian. La casa apparteneva ad una famiglia di imprenditori pratesi

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VIDEO. La villa vista dalla mappa

FORTE DEI MARMI. Quello che ha alzato di meno il prezzo, lo ha alzato di 25 mila euro, nonostante il rialzo minimo fosse di soli 5 mila. C’è chi poi è andato avanti di 50 mila in 50 mila, chi non si è schiodato dal “più cento”. Due ore di rialzi, tentennamenti, goccioline di sudore, una donna che non vuole mollare, il marito che le dà retta, il commercialista che alla fine tenta la mediazione: “signori, non si può andare avanti tutto il giorno”.

Un duello surreale a colpi di milioni andato in scena martedì scorso al numero civico 126 di via Castracani a Lucca, studio del commercialista incaricato dal tribunale di Lucca, Stefano Scardigli. Data e luogo in cui è stata battuta all’asta villa Manita, la casa che Giancarlo Bennati, noto imprenditore tessile di Prato, ha comprato anni fa nel cuore di Roma Imperiale, a Forte dei Marmi.

Ad aggiudicarsela per cinque milioni e cinquecento mila euro (a un milione in più rispetto al prezzo base d’asta e a un prezzo quasi identico al valore di mercato), alla fine, è stato Leonid Rafailov, magnate dell’Azerbaigian. Socio in affari dell’oligarca Telman Ismailov (miliardario azero ed ex proprietario del mercato Cherkizovsky, poi chiuso da Putin, che si narra sia stato la causa del divorzio tra Monica Bellucci e Vincent Cassel), Rafailov ha a Baku (capitale dell’Azerbaigian) la base di un impero nel campo dei liquori e dei supermercati che si estende in tutti i paesi dell’ex Unione Sovietica. Per intendersi: un uomo che, per patrimonio, potrebbe essere paragonato al patron di Esselunga, moltiplicato per dieci.

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Voleva una villa a Forte dei Marmi. E pare che la moglie volesse a tutti i costi quella villa di Roma Imperiale appartenuta alla famiglia di imprenditori pratesi. E alla fine se l’è presa, dopo una mattinata che è stata uno sfinimento.

La villa è un gioiellino di tre piani in via Carrà 3, a seicento metri dal mare, nel cuore di Roma Imperiale, realizzato dall’architetto Marco Pacini. Seicento metri quadrati circa di immobile più altri tremila metri quadrati di giardino con palme, cipressi, alberi di olivo, vialetti pedonali, una strada carrabile, piscina nella parte ovest e zona relax. Una delle tante ville milionarie di Roma Imperiale, ma ambita da tanti. Costruita recentemente, grande, lussuosa e bella.

All’asta hanno partecipato in quattro (le offerte dovevano essere presentate entro il 26 marzo, il giorno dopo si sarebbe tenuta la gara solo se fossero arrivate più offerte): un professionista lucchese, due commercialisti (che probabilmente rappresentavano imprenditori stranieri) e Rafailov che si è presentato nello studio di Lucca con la moglie. Quella che durante l’asta non ha mai smesso di dire rialza, rialza. E a colpi di centomila euro hanno vinto.
 

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