Il Tirreno

Versilia

A tutto musical in omaggio al compianto Zard

A tutto musical in omaggio al compianto Zard

Un grande musical per ricordare e rendere il giusto maggio a David Zard, il grande manager dello spettacolo, oltre che agente e produttore discografico, scomparso alla fine di gennaio di quest’anno...

2 MINUTI DI LETTURA





Un grande musical per ricordare e rendere il giusto maggio a David Zard, il grande manager dello spettacolo, oltre che agente e produttore discografico, scomparso alla fine di gennaio di quest’anno all’età di 75 anni. È l’idea alla quale si sta lavorando al Festival Pucciniano, progetto che avrebbe già trovato l’assenso di Clemente Zard, figlio di David.

C’è un filo che le lega David Zard al Festival Pucciniano, ed è indimenticabile. Era il 2009 e Zard arrivò al Gran Teatro in riva al lago, inaugurato appena due anni prima, insieme al grande Lucio Dalla. Dal 27 al 30 agosto andava in scena, infatti, la “Tosca” di Dalla. Due anni dopo, portando sul palcoscenico in riva al lago il musical “Notre Dame De Paris”, Zard non si risparmiò nell’esporre il proprio pensiero sul sistema culturale della Versilia. Lui che al capoluogo lucchese aveva proposto di realizzare un sogno: un'Accademia delle arti e dello spettacolo, con 400 posti letto, che formasse ogni tipo di professionista sopra il palco e dietro le quinte. Un progetto che prevedeva uno stretto collegamento con le realtà culturali della Versilia: Cittadella, Gran teatro della lirica e Versiliana.

«Non si può non avere un'organizzazione che coordini tutte le attività di spettacolo della zona», così Zard illustrava il proprio, attualissimo, pensiero. «Per esempio, il Carnevale: io lo farei scorrere lungo tutto il viale a Mare, aprendo tutti gli stabilimenti balneari, i bar, i ristoranti. Ed il teatro di Torre del Lago? È una struttura che dovrebbe avere, all'esterno, i bagarini a piazzare l'ultimo biglietto...». (d.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani