Arrestato per furto e liberato, di nuovo in manette: era in fuga
FORTE. Il giudice per le indagini preliminari Riccardo Nerucci ne aveva rimessi in libertà tra su quattro ritenendo, nella propria ordinanza, che non sussistessero indizi a carico degli arrestati...
FORTE. Il giudice per le indagini preliminari Riccardo Nerucci ne aveva rimessi in libertà tra su quattro ritenendo, nella propria ordinanza, che non sussistessero indizi a carico degli arrestati dalla polizia di Stato del commissariato di Forte, nell’ambito di un’operazione volta a colpire chi era stato ritenuto autore di due colpi messi a segno a Capezzano, dove due ville erano state organizzate.
Per uno di loro, un cittadino albanese, ieri sono scattate di nuovo le manette, su disposizione del pm Salvatore Giannino, operazione cui si è arrivati per evitare che l’uomo mettesse in atto i suoi propositi di fuga dall’Italia.
All’interno della macchina sulla quale i quattro stranieri viaggiavano quando furono fermati da un’auto civetta del commissariato di Forte, c’erano soldi, oro, un orologio e un cellulare. Più cacciaviti, torce e martelletti. Nell’abitazione di Massa, invece, apparecchi tecnologici, oltre ad oro e gioielli che erano stati nascosti nel materasso.
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