Il Tirreno

Versilia

Soltanto oggi l’ultima parola per la gara della Juve ai Pini

di Roy Lepore
Soltanto oggi l’ultima parola per la gara della Juve ai Pini

Alle 11 si riunirà la Commissione di vigilanza per la decisione sull’agibilità dell’impianto  Senza l’ok le partite della Viareggio Cup (compresa la finale) rischiano di traslocare a La Spezia

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VIAREGGIO. È stata una corsa contro il tempo sperando di evitare una ulteriore brutta figura, dopo la chiusura dello stadio dei Pini - sabato e domenica scorsi - da parte della Commissione di vigilanza comunale, per motivi di sicurezza. Questa mattina alle 11 ci sarà il sopralluogo della Commissione e la speranza è che si possa disputare a Viareggio, con la presenza del pubblico, la gara degli ottavi di finale, oggi alle 15, tra Juventus e la rappresentativa di serie D. Nel caso contrario c'è un piano di emergenza da parte del Cgc: il trasferimento della partita e delle altre dei quarti, semifinale e finale a La Spezia, dove sarebbero a disposizione, sia lo stadio "Ferdeghini", in sintetico, che il "Picco".

Il Cgc, per cercare di risolvere i problemi a tempo di record, ha messo a disposizione volontari ed il Comune due auto gru oltre a tecnici e operai, ed il responsabile della Protezione civile, Giuliano Pardini. La società presieduta da Alessandro Palagi si è avvalsa inoltre della consulenza dell’ingegnere, Andrea Biagiotti, per cercare di ripristinare quello che non era stato fatto, come da precedente richiesta e verbalizzato da parte della Commissione di vigilanza. Dopo un sopralluogo venerdì scorso, in seguito ai lavori eseguiti da parte del Cgc alle torri faro, su convocazione della Commissione di vigilanza da parte del Viareggio 2014, gestore dello stadio, presa visione che non erano stati realizzati gli altri interventi richiesti, la Commissione ha disposto la chiusura dell’impianto. E due partite della Viareggio Cup, oltre quella del campionato di serie D del Viareggio, domenica pomeriggio si sono disputate senza spettatori sugli spalti. «Ho dovuto provvedere al monitoraggio della tribuna coperta e della pensilina all’uscita della gradinata - spiega Biagiotti -: la mia certificazione, come mi ha richiesto il Cgc, riguarderà la possibilità di disputare a Viareggio le gare del torneo, quindi avrà validità fino al termine di marzo. Già nel 2005 verificai dei distacchi degli intonaci alla tribuna e al sotto gradinata, quindi sono a conoscenza della situazione dello stadio. In due giorni abbiamo cercato di fare il necessario per riportare gli spettatori sulle tribune: sono state effettuate demolizioni e rimozioni di intonaci instabili ed è stato rimosso l’intonaco della tribuna coperta, in più parti, e di quella scoperta. Un intervento, inoltre, ha riguardato anche la pensilina lato monte della gradinata. Si è trattato di lavori in emergenza per evitare lo spostamento della Viareggio cup in uno stadio fuori città». Il presidente Alessandro Palagi ha ribadito che fuori da Viareggio il torneo è corteggiato. «Vorrei ringraziare oltre all'ingegner Biagiotti, il sindaco Del Ghingaro, l'assessore Mei, il presidente della Sea, Miracolo, il responsabile della Protezione civile, Pardini e tutti volontari del Cgc per aver fatto il possibile per risolvere questo problema».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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