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Il mondo della sanità piange Augusto Lunardini

Il mondo della sanità piange Augusto Lunardini

Ha lavorato per 35 anni negli ospedali di Viareggio e Lido di Camaiore Scrittore appassionato di fantascienza è stato anche consigliere comunale

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VIAREGGIO. Se ne è andato nel giro di pochissime settimane, ad appena sessantasei anni, stroncato da un male tanto aggressivo quanto impossibile da contrastare. Per Augusto Lunardini - conosciutissimo medico del Tabarracci di Viareggio prima e dell’ospedale Versilia poi, ma anche personaggio dai mille interessi e dalle mille passioni - non c’è stato nulla da fare.

Nato a Camaiore, dove ha sempre vissuto, Augusto Lunardini aveva studiato al liceo scientifico Cavanis a Capezzano Pianore e successivamente si era iscritto alla facoltà di medicina dell’Università degli studi di Pisa. Una passione in qualche modo ereditata dal padre Michele, che è stato apprezzato medico veterinario, e che ha contagiato anche il fratello Luca, anch’egli conosciutissimo medico dell’ospedale Versilia tuttora in attività nonché ex sindaco di Viareggio.

Una volta laureato, Lunardini ha frequentato la scuola di specializzazione in urologia e da lì ha iniziato la sua carriera professionale. Entrato all’ospedale Tabarracci di Viareggio nel lontano 1978, è diventato medico specialista in urologia e andrologia ed è successivamente stato dirigente responsabile del reparto di urologia dell’ospedale Versilia nonché consulente del Ministero della Sanità.

Una lunga carriera nella sanità pubblica che si è conclusa nel 2013, quando è andato in pensione.

Ma sarebbe riduttivo pensare ad Augusto Lunardini soltanto nei suoi panni di medico. Negli anni Ottanta si impegnò attivamente in politica (anche in questo caso prendendo le orme del padre) ed è ha ricoperto per alcuni anni anche la carica di consigliere comunale a Camaiore nelle file della Democrazia cristiana.

Appassionato di astronomia, si era poi innamorato anche del mare, diventando un subacqueo. Ma i suoi interessi erano pressoché sconfinati. Lettore onnivoro, si era cimentato anche nella scrittura pubblicando alcuni libri sulle sue grandi passioni: scienza e fantascienta. Fra i volumi dati alle stampe anche «Reset medicus», un giallo dove la medicina e le ricerche tecnologiche ad esse legate svolgono un ruolo importante: non invenzioni, ma progetti sui quali si sta lavorando a livello mondiale e che rendono la fantascienza di questo giallo molto più vicina e a portata di mano. Altro suo libro molto apprezzato è stato "Oltre la gelida condanna".

Uomo di profonda fede, grazie anche all’amicizia con don Damiano Pacini - fino ad un paio di anni fa parroco nella chiesa della Collegiata di Camaiore - negli ultimi tempi stava cercando di organizzare un viaggio in Camerun, nel cuore dell’Africa più povera, per portare le sue conoscenze mediche in una missione e dare così un contributo concreto a chi ha davvero bisogno di cure. Un progetto che è rimasto tale proprio a causa della malattia che se lo è portato via troppo in fretta.

Tuttavia, proprio per potere in qualche modo concretizzare questa sua aspirazione, la famiglia ha espressamente chiesto che tutto quanto sarà raccolto in questi giorni in suo ricordo venga destinato ad una borsa di studio per la formazione di un medico nella comunità di Yaoundé, in Camerun (per contribuire è possibile contattare il figlio Michele).

Augusto Lunardini lascia la moglie Patrizia, i figli Michele, Maria Sole e Marco, il padre Michele, i fratelli Patrizia e Luca, il genero, la nuora e un piccolo esercito di sei nipotini ai quali era particolarmente affezionato.

Il funerale, curato da Matteo Ratti per conto della Misericordia, è fissato per questo pomeriggio alle ore 15,30 nella chiesa della Badia a Camaiore.

Claudio Vecoli

Roy Lepore

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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