Il presidio
Lotta ai fibromi, visite ed ecografie gratuite
Dalle 14 alle 19 e solo per oggi. Senza prenotazione, basta recarsi al Versilia Iniziative analoghe in tutti gli ospedali della Asl Toscana Nord Ovest
VIAREGGIO. Dalle 14 alle 19 di oggi visite ginecologiche ed ecografie interne gratuite con l’obiettivo di trattare eventuali fibromi uterini nell’ottica della conservazione della fertilità. Non è necessaria la prenotazione, è sufficiente recarsi all’ambulatorio ginecologico al secondo piano, stanza del primario all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore.
L’iniziativa è promossa da “Onda” (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere), con il patrocinio della Società italiana di ginecologia e ostetricia.
Eventi simili sono proposti in tutta Italia ed in tutta l’area della Asl Toscana Nord Ovest.
In occasione dell’(H)-Open day sarà distribuita una pubblicazione dedicata ai fibromi uterini, una breve guida per informarsi e capire cosa fare, già scaricabile gratuitamente dal sito di Onda (www.ondaosservatorio.it).
I servizi offerti dagli ospedali e da alcune strutture territoriali per la giornata di oggi sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it, dove è possibile visualizzare l’elenco dei centri aderenti con indicazioni su orari e modalità di prenotazione.
L’Azienda sanitaria, nell’occasione, ricorda che gli ospedali di Massa, Lucca, Livorno, Cecina e Versilia «nello scorso mese di dicembre sono stati premiati per il biennio 2018-2019 con due Bollini rosa da Onda».
Si tratta di un riconoscimento che Onda, da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, «attribuisce dal 2007 - continua la nota - agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne. È insomma un’importante certificazione di una qualità dei percorsi “a misura di donna”. Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati e premiati gli ospedali: la presenza di aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico per la popolazione femminile, l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e l’offerta di servizi rivolti all’accoglienza e presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale, l’assistenza sociale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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