Il Tirreno

Versilia

Piazza 29 Maggio pedonale ecco come si trasformerà

di Melania Carnevali
Piazza 29 Maggio pedonale ecco come si trasformerà

È pronto lo studio di fattibilità sulla riqualificazione della porta di accesso al centro prevede una pavimentazione in pietra, luci sui palazzi e uno scavo archeologico

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CAMAIORE. Stop al passaggio delle auto nella piazza. Via i chioschi, i gazebo, le piattaforme per i ristoranti. Via anche lo spartitraffico. Pavimentazione in pietra al posto dell’asfalto e nuova illuminazione «coreografica». Eccola, la piazza XXIX Maggio che emerge dalla studio di fattibilità del Comune di Camaiore pubblicato nei giorni scorsi in albo pretorio. Un mega progetto da 1,3 milioni di euro per la riqualificazione e la pedonalizzazione della piazza, precedute da uno scavo archeologico alla ricerca delle antiche mura difensive della città, che verranno poi richiamate nella nuova pavimentazione mediante «idonee variazioni di materiale e tessitura».

E così la porta di accesso al centro storico ritornerà (questa almeno è la speranza) a quel calore degli anni Cinquanta, quando la piazza era ancora un piazza, un luogo di incontro, di incroci umani, di partite a calcio estate e inverno. Fu nel dopo boom economico degli anni Sessanta che, a causa dell’aumento di auto, il Comune fu costretto a costruire uno spartitraffico per regolarne la viabilità. E ciao piazza. L’amministrazione Del Dotto invece ha fatto della «vivibilità del centro storico» uno dei motori della sua governance.

Il progetto è ancora alla fase dello studio di fattibilità. Prima ancora della progettazione vera e propria, quindi. Ma è nell’agenda politica dei prossimi progetti da realizzare.

Cosa prevede? Anzitutto uno scavo alla ricerca delle mura castellane che circondavano il borgo storico lungo un perimetro di 1470 metri circa. Nell’Ottocento vennero demolite all’altezza della piazza, che sia chiamava piazza di Pié alla Terra, proprio perché si trovava ai piedi della terra e del castello di Camaiore.

Quelle tracce verranno “riscritte” sul suolo con «pavimentazione in acciottolato di pezzatura medio grande in calcare cavernoso», si legge nello studio di fattibilità, creando quindi una «discontinuità nella trama della pavimentazione in pietra». L’obiettivo, si legge nel progetto, è quello di restituire la percezione della Porta Genovese».

Oltre alla rimozione dello spartitraffico e alla nuova pavimentazione, il progetto – se venisse realizzato come previsto dello studio dell’architetto progettista, Manuela Riccomini – prevede anche l’installazione di elementi di arredo urbano quali sedute, stele, segnaletiche, cippi, cordoli, paracarri e una nuova illuminazione «capace di valorizzare il patrimonio storico e sottolineare la funzione della piazza come porta di accesso al borgo storico».

L’illuminazione sarà il punto forte della piazza. Verrà infatti creata «una nuova fisionomia notturna del luogo, attraverso una coreografia luminosa che faccia riemergere il suo passato, la sua memoria, la sua cultura e capace di sottolineare la funzione della piazza come porta di accesso al borgo storico». Lo studio prevede una verifica di fattibilità illuminotecnica per l’utilizzo di apparecchi a mensola da applicare direttamente sulle facciate degli edifici che si affacciano sulla piazza.

Il tutto sarebbe da realizzare in tre lotti, da mezzo milione il primo e 400mila euro a testa gli altri due, già previsti nel programma triennale delle opere pubbliche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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