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Lavori alla linea, pendolari costretti a spostarsi in auto
SERAVEZZA. Sono esasperati. A tal punto che ogni mattina – per raggiungere Pisa – pur pagando l’abbonamento del treno da Pietrasanta o Forte dei Marmi prendono la macchina e parcheggiano fuori dalla...
SERAVEZZA. Sono esasperati. A tal punto che ogni mattina – per raggiungere Pisa – pur pagando l’abbonamento del treno da Pietrasanta o Forte dei Marmi prendono la macchina e parcheggiano fuori dalla stazione di Viareggio. Salendo a bordo solo lì, a metà di quello che dovrebbe essere il loro tragitto abituale.
È così da più di due settimane, da quando Rete ferroviaria italiana l’11 febbraio ha iniziato gli interventi di ammodernamento della Tirrenica, fra Sarzana e Vezzano Ligure, che non si concluderanno prima del 30 giugno. E così i pendolari apuani e versiliesi che devono raggiungere la stazione di Pisa centrale o di San Rossore entro le otto sono «esasperati», sostiene uno di loro, Matteo Ricci, professore di Stazzema in una scuola superiore della città della Torre pendente.
«Trenitalia ha deciso di peggiorare la situazione con variazioni significative degli orari e la cancellazione di alcune fermate mattutine – continua il pendolare stazzemese – infatti fino al 10 febbraio per raggiungere Pisa dalle fermate della Versilia tra le 7.15 e le 8 e arrivare in orario a lavoro, avevamo ben tre treni: due provenienti da La Spezia e uno da Borgo Val di Taro, diretto a Firenze, tutti abbastanza frequentati. Attualmente il primo di questi convogli – continua Ricci – è stato anticipato alle 6.27, con arrivo a Pisa alle 7.03, quando gli uffici non sono ancora aperti. Per quello proveniente da Borgo Val di Taro, invece, sono state soppresse le fermate di Forte dei Marmi e Pietrasanta, obbligando i pendolari della Versilia a percorrere 15-20 chilometri in auto e andare a Viareggio. Il terzo – lamenta ancora l’insegnante – è stato posticipato e arriva a Pisa alle 8.03. Ma solo in teoria, perché in pratica nella prima settimana dall’introduzione del nuovo orario è sempre arrivato a destinazione con diversi minuti di ritardo».
Ieri i pendolari – dopo la soppressione di un regionale e con gli altri in forte ritardo, probabilmente anche a seguito dell’ondata di maltempo – dicono di avere toccato il fondo. E chiedono a gran voce un treno in più alle 7, che colleghi Carrara, Massa e la Versilia a Pisa.
Ne hanno parlato anche con l’assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli. «Ha risposto dicendo che ha analizzato la situazione e che stanno monitorando l’andamento dei treni per valutare se sia possibile inserire le fermate di Forte dei Marmi o Pietrasanta per il treno delle 7 da Borgo Val di Taro», conclude Ricci. Perché andare al lavoro a Pisa, da due settimane a questa parte, per i pendolari versiliesi sta diventando veramente difficile.
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