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È quasi pronta la Lira «Parlerà delle contrade»
A disegnare il trofeo del Miccio canterino quest’anno è stata Francesca Neri «Per me, tamburina del Ponte con il Palio nel sangue, è stato davvero un onore»
QUERCETA. Se del 61° festival del Miccio canterino già si conoscono sede, date e interpreti di ogni contrada, c’è un dettaglio che ancora deve essere reso noto al pubblico del Palio di Querceta: la Lira d’oro. L’ambito premio destinato alla contrada che si aggiudicherà il primo posto nella kermesse canora – in programma dall’1 al 3 marzo al palasport di Vittoria Apuana – è avvolto infatti ancora nel più fitto mistero: massimo infatti il riserbo della Pro Loco di Querceta che nella serata di presentazione dell’evento ha lasciato trapelare soltanto il nome dell’artista incaricata della realizzazione del tradizionale drappo, diverso di edizione in edizione.
Si tratta di Francesca Neri, grafica di Vaiana laureata in architettura a Firenze (dopo aver frequentato l’istituto artistico “Stagi” di Pietrasanta) nonché appassionata contradaiola del Ponte. La sua firma compare già su due Lire storiche del passato: quella del 2012 con il miccio in maglia rosa dedicata al giro d’Italia (con tappa quell’anno proprio in Versilia) e quella dell’anno successivo dedicata ai 500 anni del lodo di Papa Leone X. Stavolta però il compito di realizzare il drappo della Lira non è arrivato dalla vittoria in un concorso tra varie proposte, ma è stato proprio il presidente della Pro Loco Luca Garfagnini ad affidarle direttamente l’incarico.
«Non me l’aspettavo, e in tutta sincerità è stata una bellissima sorpresa – racconta l’artista – sono stata contattata circa un mese fa e dopo aver smaltito la soddisfazione per il fatto che la scelta della Pro Loco è ricaduta su di me mi sono messa subito a lavoro». Trovare un’idea per lei non è stato difficile: figlia di contradaioli e nipote di uno dei fondatori della contrada Il Ponte, Francesca Neri (che nelle ultime elezioni fortemarmine era anche in corsa per la carica di consigliere con la lista dell’attuale sindaco Bruno Murzi) è da 27 anni anche un’attiva tamburina nel gruppo dei musici rossoblù. «Per una che ha il Palio nel sangue come me – spiega – è un vero onore ideare un premio come la Lira: la mia idea è quella di mettere al centro le otto contrade esaltandone un particolare aspetto legato alla storia del Palio. Non posso rivelare ancora quello che sarà il tema centrale, è una scelta che spetta alla Pro Loco, ma tra pochi giorni il drappo sarà completo con tanto di cuciture». Non resta che attendere quindi: intanto la febbre del pre-festival inizia a farsi sentire. «Da contradaiola del Ponte non posso fare a meno di incrociare le dita e sperare che la mia Lira torni in Vaiana – ammette – ma il festival è una di quelle gare che non hanno favoriti alla vigilia, quindi: che vinca il migliore».
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