Il Tirreno

Versilia

Renzi: sconti sulle tasse a chi investe in bagni e hotel

di Matteo Tuccini
Renzi: sconti sulle tasse a chi investe in bagni e hotel

A Lido il leader Pd promette alle imprese turistiche di ridurre la pressione fiscale Sulla Bolkestein: «Problema da risolvere salvando i nostri stabilimenti balneari»

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LIDO DI CAMAIORE. Tasse, sempre tasse, fortissimamente tasse. È questo uno dei tasti su cui batte la campagna elettorale di Matteo Renzi. Giovedì il segretario del Partito democratico ed ex presidente del Consiglio, in Versilia assieme ai ministri Pd per firmare l’anagrafe antifascista a Stazzema, ha fatto tappa anche a Lido di Camaiore. Nella sede dell’Associazione balneari c’è stato il confronto con gli imprenditori, sia balneari che albergatori, della Versilia. Un colloquio di circa mezz’ora, a cui hanno partecipato anche i candidati Pd al Parlamento Andrea Marcucci, Umberto Buratti, Stefano Baccelli e Cosimo Maria Ferri.

Il tema numero 1, a parte la direttiva Bolkestein che è l’incubo ricorrente dei bagni, è stato la pressione fiscale. Gli albergatori hanno fatto presente a Renzi un loro chiodo fisso: il peso eccessivo delle tasse e in particolar modo dell’Imu. Che a Lido, secondo quanto riferì tempo fa l’albergatrice Maria Bracciotti, costa mille euro a camera. Anche i balneari insistono sulla possibilità di rivedere l’aliquota Iva, che per loro è al 22% invece che al 10% come per tutte le imprese turistiche.

Alle imprese Renzi ha promesso una riduzione fiscale che vada a premiare gli investimenti nelle strutture turistiche. Qualcosa di simile ai bonus per le ristrutturazioni in casa. Che hanno funzionato, restituendo a molti privati il denaro speso. Una promessa che Renzi ha annunciato di voler inserire nel programma di un eventuale Governo a guida Pd. E che ha soddisfatto le categorie. Anche perché gli investimenti sono tutt’ora in corso, sia negli alberghi che negli stabilimenti balneari.

Sempre sui pagamenti si è incentrato l’intervento di Luca Petrucci, presidente dei balneari di Lido. «Quello che ci sembra discutibile – afferma Petrucci – è il fatto di dover pagare nella bolletta dell’acqua il costo degli investimenti sulla rete pubblica, in particolare le fogne. A nostro carico riceviamo bollette astronomiche, da migliaia di euro, ma il problema dell’inquinamento resta perché non si riesce a realizzare la rete di fognature. Abbiamo proposto al segretario Pd di mettere a carico della fiscalità generale la realizzazione di queste opere. A lui abbiamo sottoposto anche il problema del lavarone e di come debba essere smaltito».

Per quanto riguarda la Bolkestein, Renzi si è limitato a dire che «è un problema da risolvere, anche con le altre forze politiche, salvando i nostri stabilimenti balneari». Un impegno generico, anche se il presidente di Assobalneari-Confindustria Fabrizio Licordari si è detto soddisfatto dell’incontro. «Ho detto al segretario Renzi che, a fronte di candidati locali che conoscono il problema e in cui abbiamo fiducia, c’è una parte del suo partito che può creargli danni elettorali. Gli esponenti Pd romagnoli hanno una posizione che non condividiamo e che non può rappresentare la decisione valida per tutti. A Renzi e al Pd chiediamo una proroga di 30 anni delle concessioni balneari sulla falsariga di quanto fatto in Spagna e Portogallo». Al termine dell’incontro il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto ha assicurato: «Farò da garante degli impegni presi».

@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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