Il presidio
Strage, a Roma l’incontro familiari-capo della Polfer
L’associazione “Il mondo che vorrei”: «Sulla sicurezza ferroviaria non ci fermiamo» Venerdì sera l’appuntamento con amministrazione e consiglieri al Marco Polo
VIAREGGIO. Sulla sicurezza lungo i binari d’Italia i familiari delle vittime della strage di Viareggio, riuniti nell’associazione “Il mondo che vorrei” assicurano: «Noi non ci fermiamo». E così lunedì scorso una delegazione dell’associazione presieduta da Marco Piagentini (vice presidente Daniela Rombi) ha incontrato a Roma il capo della Polfer, Armando Nanei: «E nella stessa mattinata abbiamo avuto il piacere di conoscere e colloquiare anche con il Prefetto Roberto Sgalla». Ad entrambi i familiari delle vittime del disastro ferroviario di 9 anni anni fa, 32 morti e numerosi feriti gravissimi, hanno espresso «sincero apprezzamento per gli ispettori che hanno svolto un lavoro di così alta professionalità nel processo di Viareggio e che oggi vedono gli stessi impegnati nelle nuove stragi ferroviarie di Andria e Corato e di Pioltello».
Nel rendere conto dei colloqui avuti, i familiari continuano: «Abbiamo trovato nel dottor Nanei un interlocutore attento sul tema della prevenzione come passo necessario per garantire maggior sicurezza. L’incontro è terminato con la volontà da entrambi le parti di rimanere in continuo contatto, e là dove ce ne fosse una necessità di tornare a discutere su temi così sensibili».
Ma la sollecitazione ai più alti enti che si occupano di sicurezza ferroviaria non finisce qui: «Abbiamo inviato lettera a Digifema, organo di investigazione del ministero dei trasporti, ed al suo direttore Fabio Croccolo ci ha confermato la sua disponibilità per un eventuale incontro». Stessa richiesta avanzata, nei giorni scorsi, a Riccardo Nencini, vice ministro infrastrutture e trasporti.
La settimana densa di impegni in nome della sicurezza ferroviaria, concludono i familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio, termina «con una serata dedicata ai temi della sicurezza e all’organizzazione del mese della memoria e del 29 giugno prossimo. In tale occasione di lavoro e di programmazione abbiamo esteso l’invito a sindaco, presidente del consiglio, Giunta comunale e consiglio, sperando in una partecipazione attiva soprattutto sui temi della sicurezza del trasporto merci pericolose nella nostra città».
L’appuntamento è alle 21 nella sede dell’associazione “Il mondo che vorrei” in via Leonida Repaci 3/A.
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