Italia
Gli scatti di Lucas aprono il festival
Parte sabato il Seravezza fotografia con duecento immagini in bianco e nero
SERAVEZZA. Lui è la storia del fotogiornalismo, delle guerre, delle rivoluzioni, delle migrazioni. Seravezza fotografia 2018 apre sabato con il mito del fotoreportage italiano, Uliano Lucas. Palazzo Mediceo ospiterà oltre 200 immagini in bianco e nero, raccolti in “La vita e nient’altro – Cinquant’anni di viaggi e racconti di un fotoreporter freelance”.
Dentro c’è la realtà artistica milanese che negli anni’ 60 gravitava al bar Giamaica. La contestazione operaia e studentesca dei ’70. I fenomeni migratori del passato, le guerre di liberazione in Angola, Eritrea, e Guinea Bissau, la documentazione delle realtà del Medio Oriente, la dissoluzione dell’ex-Jugoslavia, gli anni del terrorismo, il mondo del lavoro e le sue trasformazioni. Duecento immagini in bianco nero di Uliano Lucas sono il fulcro di questa edizione di Seravezza fotografia, diretto ancora di Ivo Balderi. L’evento è stato organizzato con il patrocinio della Fiaf (Federazione italiana associazioni fotografiche). Ma come sempre, a corollario dell’esposizione a Palazzo Mediceo, si susseguiranno mostre, incontri, presentazioni, eventi e letture portfolio. Fino al 27 maggio Seravezza sarà destinazione di appassionati di fotografia. Le Scuderie Granducali ospiteranno la retrospettiva “La scelta dello sguardo” dedicata alla fotografa riminese Isabella Balena, con alcuni reportage realizzati nei suoi venticinque anni di carriera (17 febbraio – 18 marzo). Al teatro ci sarà anche la mostra “Terre Medicee” e l’incontro con gli autori Stefano Giogli, Giovanni Presutti e Andrea Avezzù centrati sul lavoro svolto lo scorso anno a Seravezza in occasione del seminario “Reflexions Masterclass” (23 marzo – 2 aprile), la mostra “Minime soddisfazioni narcisistiche” che raccoglie due fra i più importanti lavori di ricerca della giovane ma già affermata artista Cecilia Gioria (6 – 29 aprile) e la collettiva “Fotopia – danza di un’utopia fotografica” con gli scatti realizzati da professionisti e fotoamatori in occasione della mostra site specific tenuta la scorsa estate dallo scultore Emanuele Giannelli nel centro storico di Seravezza (4 – 27 maggio). Verrà coinvolto anche il palazzo civico di Querceta con due mostre: “La Cura” di Luca Vecoli, fotografo professionista versiliese che da tempo vive e lavora a Berlino, (16 marzo – 28 aprile) e una selezione curata da Lorenzo Belli di fotografie partecipanti alla sesta edizione del Premio “Fulvio D’Iorio”. Completano il programma espositivo la mostra “Odi et Amo” di Tatiana Mura sul tema del cibo e del ruolo dell’alimentazione nella società contemporanea (17 febbraio – 10 marzo) e la personale di Bruno Madeddu dal titolo “Appunti di vita” (16 marzo – 8 aprile), entrambe alla galleria La Seravezziana di Seravezza. (t.b.g.)
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