Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

Carnevale di Viareggio, camuffati i marchi delle sigarette del carro antifumo

Claudio Vecoli
I maschi "mascherati" sul retro del carro di Carlo Lombardi
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I maschi "mascherati" sul retro del carro di Carlo Lombardi

Carlo Lombardi sfila con i nomi delle multinazionali del tabacco “mascherati”

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VIAREGGIO. E alla fine i marchi delle sigarette sul carro antifumo di Carlo Lombardi sono stati camuffati. Dopo il caso scoppiato domenica in occasione del terzo corso mascherato - e puntualmente riportato il giorno successivo dal Tirreno sulle pagine dedicate al Carnevale - il costruttore ha infatti provveduto a modificare la propria costruzione mascherando i marchi delle multinazionali del tabacco che inizialmente erano stati riprodotti fedelmente sulle canne-ciminiere realizzate sul retro del carro.

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Si tratta di piccoli ritocchi - Da Lucky Strike a Lucky Trik, da Camel a Mamel, da Marlboro a Malboro, tanto per fare alcuni esempi - ma sufficienti ad evitare che il costruttore possa essere in qualche modo essere “accusato” di aver riprodotto sul proprio carro dei marchi pubblicitari. Cosa, questa, espressamente vietata dal bando di concorso. Nonché dalla legge italiana, visto che nel nostro paese è espressamente vietato fare pubblicità diretta o indiretta a marchi di sigarette.

La Fondazione Carnevale, dopo che Il Tirreno aveva sollevato il caso - lunedì mattina aveva diffuso una nota ufficiale nella quale si sottolineava come la presenza di «marchi di multinazionali del tabacco sul retro del carro di Lombardi» non potessero configurarsi come sponsorizzazione «ma che rientrano nel racconto del tema della costruzione, tutto incentrato sulla lotta e demonizzazione del fumo». E per questo non aveva preso alcun provvedimento nei confronti di Carlo Lombardi né aveva obbligato il costruttore a rimuovere o camuffare i marchi.

Al di là della posizione ufficiale della Fondazione Carnevale, però, il carrista autore di «Fumo negli occhi» nei due giorni che hanno separato il terzo dal quarto corso ha preferito non correre alcun tipo di rischio ed ha provveduto a mascherare i marchi presenti sul retro del carro. E così ieri pomeriggio la costruzione ha sfilato nella nuova versione.


 

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