Il Tirreno

Versilia

Due mercati al Forte gli ambulanti approvano l’idea

L’ex assessore al turismo propone di sdoppiare i banchi Il sindacato: sì alla domenica tutto l’anno, ma uniti

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FORTE DEI MARMI . Puntuale come le stagioni, la pioggia fa scattare anche le polemiche sul mercato di Forte dei Marmi. In particolare per le bancarelle che dopo una giornata di pioggia devono tenere i piedi in ammollo nel fango. C’è allora chi propone, come l’ex assessore Vasco Franceschi, di dividere le bancarelle in due giorni (mercoledì e domenica) e chi invece, come gli ambulanti, preferiscono rimanere insieme, magari con la piazza del mercato tutta piastrellata, ma rilanciando la proposta di tenere le due date settimanali tutto l’anno.

Gli ultimi lavori fatti per evitare danni ai pini e consentire comunque l’effettuazione del mercato nella pineta di piazza Marconi (che vede l’ingresso dei camion dei vari ambulanti che hanno il loro posto tra i pini centrali), risalgono ormai all’amministrazione Cardini, e da allora solo il fortunale del 5 marzo 2015 ci ha messo del suo per togliere qualche albero. Adesso Vasco Franceschi avanza una proposta: rendere fisso tutto l’anno il mercato domenicale, ma dividendo i banchi tra il mercoledì e la domenica posizionandoli solo sull’anello asfaltato. «Questa mia idea – spiega l’ex assessore al turismo – l’ho spiegata da tempo senza aver riscontri concreti. Tante assicurazioni, ma fatti niente. Ora partiamo dall’assunto che il mercato domenicale estivo, sia pure nato come è nato, nel suo prosieguo, è però diventato un must, tanto da pensare che potrebbe essere fatto tutto l’anno».

La proposta dividere il mercato per togliere i banchi dal centro della pineta di piazza Marconi non entusiasma gli ambulanti. Diverso il caso sarebbe se il mercato venisse raddoppiato così come è. Marco Francesconi, del sindacato Fivag-Cisl da oltre 20 anni e membro del direttivo nazionale dove ha profuso il proprio impegno per risolvere le problematiche della categoria dice che «sono convinto che Franceschi sia in buona fede, ma forse dimentica che sta parlando di posti di lavoro, vagheggiando tempi andati di quand’era bambino. La matematica dei posti è ferrea: sul solo anello asfaltato stanno 45 banchi nella fascia più interna e una cinquantina nella zona più esterna: e tutti gli altri per arrivare ad oltre 200 che facciamo? Li mandiamo a casa? In questo modo più della metà degli ambulanti resterebbe fuori, senza considerare come si possa dividere chi ha il posto il mercoledì e chi la domenica». Resta però il fatto che la pineta con la pioggia diviene solcata dal fango e in estate si rischia la nuvola di polverone. «Le proposte – prosegue Francesconi – si sono susseguite negli anni e gli stessi ambulanti si sono resi disponibili per fare ripascimenti delle stradine o comunque per sistemare l’area perché non piace certo neanche a loro lavorare tra la polvere e il fango, magari, in estate innaffiando, il terreno mentre in inverno devono fare i conti con la fanghiglia. Tuttavia, anche posizionare esternamente alla pineta i banchi oggi al centro della piazza, utilizzando le strade vicine, non ha mai dato, risultati entusiasmanti quando si è provato a sperimentarlo, perché si sottraggono tra l’altro anche preziosi posti auto e viene meno la compattezza del nostro mercato che ne costituisce la bellezza e la godibilità. Bisogna fare attenzione – prosegue il sindacalista – perché il nostro mercato ha fama internazionale ed è una vera attrazione e se la smontiamo non si sa come potrebbe finire. Oggi porta lavoro e ricchezza, ma se lo cambiamo chissà? Senza considerare anche l’indotto sui negozi vicini». E rendere fisso il mercato stagionale della domenica? «Beh, secondo me – conclude Francesconi – vanno sentiti innanzitutto gli operatori se sono disponibili, poi non ci vedrei nulla di male e potrebbe essere simpatico e attrattivo».

(r.f.)

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