Il Tirreno

Versilia

Il prefetto annuncia rinforzi contro i furti

di Cesare Bonifazi
Il prefetto annuncia rinforzi contro i furti

Ancora non definito il piano per portare più carabinieri e polizia nel territorio Da Lucca viene confermato il no all’intervento temporaneo dell’esercito

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MASSAROSA. Non si sa quanti, non si sa quando. Ma dalla prefettura promettono che arriveranno più personale fisso per sorvegliare il territorio dopo l’ondata di furti che ha investito nei mesi scorsi il territorio massarosese. L’ha promesso la prefetta Maria Laura Simonetti che nel pomeriggio di giovedì ha convocato una riunione del “Comitato per l’ordine e la sicurezza”. Erano presenti all’incontro il Questore, il comandante provinciale dei Carabinieri, il comandante provinciale della guardia di finanza, il sindaco Franco Mungai, il vicesindaco Damasco Rosi e la comandante della polizia municipale di Massarosa Francesca Papasogli. Al centro del tavolo di discussione ovviamente il tema della sicurezza: principalmente il rinforzo del numero degli agenti, l’attività in corso e il coinvolgimento della cittadinanza.

«Durante la lunga riunione – dichiarano gli amministratori – il prefetto ci ha confermato che provvederà a richiedere un rinforzo del numero di agenti da dislocare sul territorio di competenza. Nel frattempo continuerà il controllo straordinario delle frazioni del comune di Massarosa fino al superamento di questa fase, una significativa presenza delle forze dell’ordine, in divisa ed in borghese. Forze dell’ordine verso le quali è stato rivolto un elogio a partire dai carabinieri locali guidati dal comandante della stazione maresciallo Massimo Merlo e alle altre unità dei corpi impegnati insieme a loro anche sul fronte delle indagini che proseguono».

Durante la riunione l’amministrazione ha avanzato la richiesta sulla possibile presenza dell’esercito, modello “strade sicure”, ma, secondo quanto viene riferito, i militari delle forze armate vengono impiegati in attività di presidio dei siti sensibili (luoghi affollati come piazze e chiese storiche, stazioni o altre aree analoghe) e non possono svolgere attività di polizia.

«Come già fatto durante il primo incontro con il prefetto e come abbiamo avuto modo di comunicare durante gli incontri con la cittadinanza – proseguono Mungai e Rosi – ci siamo confrontati di nuovo anche sui sistemi di partecipazione attiva dei cittadini al controllo delle frazioni noto anche come “controllo di vicinato”».

La prefettura ha indicato le linee guida sul protocollo d’intesa da firmare. Al termine delle prime formalità seguirà un percorso che dovrà vedere il coinvolgimento delle forze dell’ordine, per stabilire di concerto con loro, a partire dal comandante dei carabinieri di Massarosa, forme e modalità in modo che siano funzionali all’attività di prevenzione e repressione. «Non dovranno creare intralcio agli agenti impegnati per la sicurezza - continuano - non mettere a rischio l’incolumità delle persone che decidono di mettersi a disposizione. Le energie dei cittadini possono in questo modo essere positivamente indirizzate e fornire così un supporto rilevante. Il prefetto ci ha esortato inoltre a continuare con questa campagna di informazione».

Il prefetto ha chiesto anche gli istituti di vigilanza del territorio di collaborare con le forze dell’ordine per le segnalazioni di situazioni (persone e mezzi) sospette.

«Siamo soddisfatti – concludono – della estrema concretezza con cui sono stati affrontati questi temi, delle risposte che ci sono state fornite, del fatto che abbiano accolto il nostro appello e delle azioni tempestive messe in campo per far fronte a questa situazione e che hanno già portato alla cattura di tre soggetti e ad un miglioramento, ci auspichiamo, durevole».

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