Il Tirreno

Versilia

I licenziamenti alla Ponsi potrebbero diminuire

di Cesare Bonifazi
I licenziamenti alla Ponsi potrebbero diminuire

Dopo il primo incontro con l’azienda i rappresentanti dei lavoratori registrano segnali di apertura della controparte. «Ma sono ancora insufficienti»

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MASSAROSA. Diciassette licenziamenti in corso per i lavoratori della Ponsi, ma la situazione potrebbe ridimensionarsi. Come già anticipato dal Tirreno, che aveva parlato direttamente con la Ercos, la società bresciana proprietaria della rubinetteria versiliese, la quale si era detta disposta a prendere in considerazione un minore impatto del procedimento di revisione del sito produttivo delle Bocchette. Questo significa in pratica che il numero dei licenziamenti potrebbe scendere e che sul tavolo ci potranno essere anche trasferimenti o incentivi al pensionamento. Ieri si è svolto infatti a Lucca il primo importante incontro della trattativa sulla procedura di licenziamento e la dirigenza ha accettato di incontrare una rappresentanza dei lavoratori in attesa che anche la Regione chiami la Ercos a Firenze.

«Oggi (ieri per chi legge, ndr) presso la sede dell’associazione industriali di Lucca, abbiamo registrato alcuni timidi segnali da parte dell’azienda circa la possibilità di entrare nel merito della produzione e delle attività del sito di Massarosa e della conseguente possibilità di discutere di una riduzione dell’impatto sociale dei licenziamenti – fanno sapere dal sindacato Fiom Cgil – nel valutare le aperture registrate ancora insufficienti, confidiamo nel ruolo istituzionale della Regione Toscana e del Comune di Massarosa per operare nella direzione di un rilancio sia del sito, sia dei prodotti che vi vengono realizzati, nell’ambito di un progetto industriale solido e concreto che guardi a una prospettiva di lungo termine».

Questa procedura di licenziamenti arriva dopo un lungo periodo di ristrutturazione che avrebbe dovuto fermarsi con una contrazione dell’orario di lavoro: due anni fa erano impiegati oltre 60 i dipendenti, con questa ondata di licenziamenti ne rimarranno 19. Mercoledì prossimo la Regione incontrerà l’azienda ed è stato richiesto anche un incontro congiunto per provare a sintetizzare le posizioni venute a galla nelle riunioni».

Questo però non ferma la mobilitazione degli operai che ha approvato un pacchetto di scioperi. «Operiamo – continua nella nota il sindacato – per promuovere il rilancio e sventare una contrazione ulteriore dell’attività attraverso i licenziamenti o peggio ancora la cessazione del sito di Massarosa». Il prossimo incontro è previsto per il 20 febbraio di nuovo nella sede dell’associazione industriali a Lucca.



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