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Addio a Jannetti il gentiluomo della nautica

di Matteo Tuccini
Addio a Jannetti il gentiluomo della nautica

Rese grande il marchio Sanlorenzo: la commozione di Perotti  «Un signore che mi regalò un sogno con una stretta di mano»

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VIAREGGIO. Il gentiluomo della nautica non c’è più: ieri mattina all’ospedale Versilia si è spento Giovanni Jannetti, papà del marchio Sanlorenzo. Non era più suo dal 2005: lo consegnò lui stesso a Massimo Perotti, con una stretta di mano che l’attuale presidente del terzo cantiere al mondo ricorda ancora con affetto: «Perché mi regalò un sogno: quello di diventare imprenditore».

Imprenditore di razza lo era anche Jannetti, in un modo che si potrebbe definire con facilità d’altri tempi. Il modo di essere imprenditore di Jannetti era quello di un artigiano che fa le cose con amore, passione e soprattutto stile. Senza gridare. «Un sarto della nautica, capace di fare prodotti belli e su misura», ricorda il presidente Perotti. Nel miglior stile del made in Italy, quello che coniuga bellezza e qualità di un prodotto fatto per la gioia del cliente. È con questo spirito e con queste capacità che Jannetti si mette a lavorare nel 1972 su Sanlorenzo a Viareggio. Un cantiere artigianale, fondato nel 1958 da Gianfranco Cecchi e Giuliano Pecchi a Limite sull’Arno (Firenze), terra di canottieri e appassionati di navigazione anche se sul fiume: un’epoca pionieristica della nautica. All’inizio degli anni Settanta Jannetti, abruzzese d’origine, sceglie Viareggio per sé e per la propria attività appena acquistata dai due fondatori. Sono anni di grande crescita, in cui Sanlorenzo – ricorda il presidente Perotti – «diventa uno dei marchi più belli del mondo». Nel 1985 viene varato SL57, il primo modello in vetroresina; nel 1995, con il varo del primo SL100, Sanlorenzo entra nel settore dei superyacht.


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Quattro anni dopo avviene il trasloco del cantiere nella zona di Ameglia (La Spezia), dove c’è tutt’ora la sede principale. Sanlorenzo è tra i primi marchi a lasciare Viareggio e la cosa non avviene senza polemiche, sia da parte dell’allora amministrazione Marcucci che dei sindacati. È la solita questione della capacità produttiva che consente la Darsena, per non parlare della viabilità che ancora oggi fa discutere. Sanlorenzo tornerà a Viareggio nel 2007 con il nuovo patron Perotti, portando il fatturato a oltre 300 milioni di euro. «Il primo incontro tra noi fu nel 2004 – afferma Perotti – La mia non era l’unica offerta, né la più alta. Ma si creò un’intesa immediata e a un certo punto mi disse: questo è il momento. Era un vero signore, ricco di quell’understatement, la moderazione di tipo anglosassone, che nella nautica non è facile trovare perché la parola d’ordine è grandezza. Sono a fianco della famiglia in questo momento».

I funerali di Giovanni Jannetti si terranno oggi (2 febbraio) alle 11 nella chiesa di San Paolino.


 

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