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Carnevale di Viareggio

Corso lento, la Fondazione pensa ai rimedi

di Claudio Vecoli
Corso lento, la Fondazione pensa ai rimedi

Oggi un vertice per studiare le contromisure in vista della seconda sfilata di domenica

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VIAREGGIO. Ha il sapore del tormentone, ma resta pur sempre un problema irrisolto. Tanto che la stessa Marialina Marcucci, sabato sera, lo ha ammesso a fine corso in tribuna: «La sfilata è lenta». Già, tre ore per compiere un solo giro del circuito quando non c’era certo il pubblico dei corsi più affollati sono davvero troppi. E così oggi la Fondazione cercherà di porre qualche rimedio alla questione in vista della seconda sfilata di domenica. Che non può certo bissare i tempi biblici di quella d’esordio.

L’appuntamento è per questo pomeriggio alle 14 alla Cittadella, quando si riuniranno il direttore del corso Paolo Polvani e il consigliere di amministrazione Stefano Nari (ma la riunione potrebbe essere allargata anche ad altri componenti della Fondazione). A cui spetterà il compito di sveltire la sfilata.

Sul banco degli imputati ci sono ancora una volta le coreografie a terra dei carri. Che sono un valore aggiunto per lo spettacolo, ma inevitabilmente finiscono per rallentare il corso mascherato.

La Fondazione ha provato a disinnescare il problema fissando una regola aurea valida per tutti: non più di otto minuti per sviluppare la coreografia in piazza Mazzini. Ma alla prova dei fatti - un po’ perché non tutti hanno rispettato i tempi assegnati, un po’ perché si sono creati dei buchi fra un carro e l’altro - il risultato finale non è stato quello sperato. Col risultato che sabato, nelle tre ore e passa di sfilata, si è a malapena riusciti a completare un solo giro.

«Come sempre accade nei corsi d’apertura - spiega il direttore del corso Paolo Polvani - abbiamo lasciato un po’ più di libertà ai costruttori per permettere loro di rodare sia i carri che i meccanismi delle coreografie. Domenica, però, i costruttori dovranno attenersi alle regole. Se così sarà, allora il corso sarà sicuramente meno lento».

Proprio per questo motivo, non è escluso che la Fondazione convochi nelle prossime ore alcuni carristi (ovviamente quelli che hanno puntato su coreografie più complesse) per trovare una soluzione che non penalizzi lo spettacolo ma che non renda troppo farraginoso il corso mascherato. Una quadratura del cerchio tutt’altro che facile da trovare. Di certo, però, domenica non si possono bissare le andature-lumaca della prima sfilata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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