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Versilia

Un editore viareggino in corsa per il Senato

Un editore viareggino in corsa per il Senato

Il saggista ed editore si è candidato ai parlamento per il Movimento Cinquestelle

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VIAREGGIO. Finora era rimasto dietro le quinte dell’attivismo Cinque Stelle. Saggista ed editore in direzione sempre ostinata e contraria, lavorava piuttosto come suggeritore dal gobbo del movimento. Meno gazebo e più penna. Poi ha deciso di scendere in campo, e alla fine ha superato a voti anche i parlamentari uscenti. Gianluca Ferrara, 47 anni, originario di Napoli ma residente a Viareggio da anni, è il secondo candidato del Movimento cinque stelle per il Senato, dopo la carrarese Laura Bottici, che è la capolista, e prima di Sara Paglini, senatrice di Carrara. Quasi certo, quindi, il suo ingresso a palazzo Madama.

Le regole sono quelle del Movimento e con i giornalisti non può ancora scucirsi, ma nel suo blog si legge che «questa volta ho accettato (di candidarsi, ndr) perché credo che siamo giunti a un bivio storico di grande importanza. Stiamo vivendo nell’inconsapevolezza generale la fine di un’epoca. Più crisi si sono intrecciate».

Fondatore e direttore della casa editrice indipendente “Dissensi edizioni”, e blogger del Fattoquotidiano.it, Ferrara è anche autore di diversi saggi su geopolitica e relazioni internazionali (è laureato in scienze politiche). Tra gli ultimi suoi libri quella sulla globalizzazione e Trump “L’impero del male. I crimini nascosti da Truman a Trump” e uno sulle banche “99% Banche, multinazionali e Partiti vs cittadini”. Il chiodo fisso è sempre quello: «il pensiero unico dominante». Quello delle banche, dei capitali, della politica, dell’ambiente che va a rotoli come effetto di tutte le cose precedenti. «Questo sistema è come il Titanic – scrive nel suo blog –: sta affondando. I partiti si stanno sbracciando per bloccare le falle che hanno loro stesso causato. Ma non è sufficiente, questo sistema con la sua finanza deregolamentata, l’inquinamento che produce e la folle presunzione di voler crescere in maniera infinita in un pianeta dalle risorse finite, è destinato a finire nel fondo dell’oceano della storia».

Lui, alla politica, si è avvicinato con il Movimento cinque stelle da subito. Prima del 2009 era iscritto ai Grilli versiliesi. «Non ho mai ricoperto esperienze politiche in partiti o sindacati, la mia esperienza politica è stata solo quella svolta da cittadino attivo come previsto dalla carta costituzionale», si legge nel suo blog.

Nel 2011 era tra i referenti per il referendum dell’acqua e tuttora è impegnato in quella battaglia a livello locale. Il suo attivismo pentastellato, fino ad oggi, era più caratterizzato dall’inchiostro. Articoli, saggi, libri alternativi piazzati in un mercato dell’editoria che in fondo è anche quella «di massa». Adesso è tra i possibili senatori.

Melania Carnevali



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