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Il precedente infelice del 2011 con l’allora assessore Scaramuccia
Avete presente il senso di impotenza quando chiedete qualcosa a qualcuno e alla fine siete voi a dover dare, anziché ricevere? Gli amministratori e i cittadini versiliesi ebbero questa sgradevole...
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Avete presente il senso di impotenza quando chiedete qualcosa a qualcuno e alla fine siete voi a dover dare, anziché ricevere? Gli amministratori e i cittadini versiliesi ebbero questa sgradevole sensazione, dopo il consiglio comunale unificato che si tenne nell’ottobre del 2011 al Pucciniano di Torre del Lago. A quell’assemblea pubblica, infatti, partecipò anche l’allora assessore regionale Daniela Scaramuccia. Che respinse tutte o quasi le richieste della Versilia, a partire dall’aumento della cosiddetta “quota capitaria”. Cioè i fondi sanitari che la Regione destina ad ogni territorio. Non solo: in quei giorni era altissimo l’allarme sul record per i morti di tumore dopo gli articoli de “Il Tirreno”. Ma l’assessore definì tranquillizzanti i primi risultati di un’indagine dell’Asl sui possibili effetti negativi dell’inceneritore di Falascaia. Attribuendo le maggiori responsabilità a un cattivo stile di vita della popolazione versiliese.
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