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Versilia

Scuole, sul polo unico il sindaco tira a dritto

di Cesare Bonifazi
Scuole, sul polo unico il sindaco tira a dritto

Mungai ribadisce che nel 2020 Pian del Quercione e Pieve a Elici verranno chiuse «Non ci sono più nascite nelle frazioni, sono scuole che rimarranno vuote»

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MASSAROSA. Due scuole chiuderanno: quelle di Piano del Quercione e Pieve a Elici, ma il rischio è scongiurato fino a settembre 2020. Le preoccupazioni di alcuni massarosesi e di parte del corpo docenti delle elementari delle scuole periferiche sono confermati. L’amministrazione non tornerà indietro rispetto alla propria decisione di creare un unico polo nel capoluogo.

E non servono le proteste di maestre e genitori che in questi giorni hanno richiesto al sindaco di tornare indietro. Anzi, il primo cittadino Franco Mungai proprio oggi incontrerà i rappresentanti dell’istituto, riunito in maniera straordinaria, per spiegare esattamente le fasi in cui si svolgerà l’operazione.

«Incontro il comprensivo perché sono tutti allarmati del fatto che ho intenzione di chiudere - spiega Mungai - finché ci sono io non verrà chiuso nulla. È chiaro che se riesco a portare avanti la costruzione del nuovo polo, lo farò. A gestire la situazione sarà chi verrà dopo. La necessità di dover completare il polo non è messa in discussione».

La nuova area della scuola comprenderà tre sezioni da cinque classi ciascuna per un totale minimo di 375 aule. Si parla quindici nuove aule nel polo che già ha avuto inizio con le medie di Massarosa.

«Per come è strutturato ilprogetto della scuola - continua il sindaco - le nove elementari saranno in grado di assorbire anche le scuole di Pieve a Elici e Piano del Quercione. Non sono io che voglio chiudere ma è un fatto acclarato che non ci sono bambini sufficienti per poter garantire il minimo di iscrizioni. Non ci sono nascite. Possiamo pensare di tenere aperto ma per legge è stabilito che per fare una classe sia necessario avere almeno quindici ragazzi. Se la scuola non ha almeno cinquanta ragazzi, il provveditorato non dà gli insegnanti».

Il sindaco punta anche al fatto che la nuova scuola, al contrario di quelle delle frazioni, non sarebbero a norma o comunque non avrebbero tutti i parametri in linea sul piano strutturale o antisismico, per esempio. Il nuovo plesso nascerebbe invece perfettamente “legale”.

I tempi però sarebbero ancora lunghi: l’amministrazione non ha ancora ricevuto i finanziamenti per iniziare i lavori. Si parla di circa quattro milioni che arriverebbero in parte da un bando regionale e in parte dalla fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

«Nel caso ce ne sia bisogno - continua Mungai - anche il Comune troverà delle risorse. Ma ancora il bando regionale non c’è quindi è probabile che si parli dell’inizio delle lezioni al polo di Massarosa solo per settembre 2020».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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