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Il lavarone con la plastica rimane in spiaggia fino a marzo
Il mare scarica di tutto, nelle prossime ore la situazione potrebbe peggiorare
PIETRASANTA.Una marea nera inquietante sta spiaggiando dalle parti di Fiumetto e Tonfano: ieri mattina ha trascinato a riva e ben oltre la battigia tonnellate di lavarone misto ad ogni genere di rifiuti.
Da giorni raccontiamo dei cumuli di plastica che fanno volume sull’arenile e della decisione del Comune, al momento, di non intervenire: cumuli che, stando a quanto riferito dal direttore di Ersu Walter Bresciani Gatti saranno rimossi nel mese di marzo in modo da avere la spiaggia, per la ricorrenza di Pasqua, pulita e accogliente. Ma il mare non si dà scadenza e trascina con sé, o si riprende, quello che l’uomo getta nei fiumi: scarpe, sacchetti, bottiglie, ante di armadi, ruote, tubi, scatolette, vestiti, sellini di bicicletta, insegne, lamiere, contenitori, pezzi di servizi igienici, corde, rimasugli di telefonini, pentole, seggiolini. Elenco, incompleto, di quello che, sempre ieri mattina, abbiamo visto emergere dalla distesa di rami, alghe e tronchi di alberi che si allunga fra Fiumetto e il confine di Forte dei Marmi.
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«E il peggio deve ancora venire - raccontano alcuni bagnini - la macchia nera che c’è in mare e che si estende su buona parte del litorale spiaggerà entro due o tre giorni. E, a quel punto, se le correnti non ci verranno in aiuto, sarà emergenza a Marina di Pietrasanta». E infatti la categoria dei balneari, già domani mattina, diventerà operativa per rimuovere, quanto meno, la plastica dall’arenile, come spiega Francesco Verona, presidente del Consorzio. «Raccoglieremo la plastica, se non tutta buona parte di quella finita sulla spiaggia per poi depositare i sacchi in una sede che abbiamo già individuato. Successivamente - precisa Verona - interverrà Ersu. Negli ultimi giorni, ed in particolare ieri mattina a Fiumetto e in parte anche a Tonfano e Focette, la situazione è peggiorata rispetto alla scorsa settimana ed il quantitativo presente è davvero tanto. Così come significativa è la presenza di rifiuti e tronchi di alberi. Senza dimenticare che il mare sta portando altro materiale: per questo motivo - sottolinea il presidente dei balneari di Marina -abbiamo deciso di intervenire».
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E se è vero, come qualcuno ha fatto notare, ciclicamente il lavarone invade le coste versiliesi lambendo, di volta in volta, le diverse località e quindi non siamo di fronte ad un fenomeno inaspettato è altrettanto vero che da una settimana a questa parte il volume dei rifiuti e della plastica è di dimensioni tali da richiedere massima attenzione da parte degli enti preposti. Che però, come detto, al momento hanno deciso di attendere forse la prossima, o le prossime mareggiate, ma il degrado su spiaggia di questi ultimi giorni è tale da non essere sottovalutato. Per rendersene conto basta dare uno sguardo sui social dove il nostro mare con in scia la plastica rimbalza di bacheca in bacheca: un “promo” pessimo, in chiave ambientale e turistica, per la Versilia.
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