Al buio la rotonda dell’asse su via Pisano
di Donatella Francesconi
Tre lampioni spenti in un tratto di viabilità molto pericoloso. Luce ko anche ai piedi del ponte di Pisa, lato Darsena. Lampade riaccese in via Oberdan
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VIAREGGIO. La rotonda ai piedi dell’asse di penetrazione, sulla via Nicola Pisano, è al buio: tutti e tre i lampioni che dovrebbero illuminarla sono spenti da qualche giorno. Finché c’è traffico suppliscono all’illuminazione mancante i fari delle auto. Ma quando si fa notte, ed il via vai dei mezzi diminuisce, il tratto di rotonda che immette poi verso il Campo d’aviazione si fa davvero pericoloso.
Non è questo l’unico tratto di viabilità al buio del tutto o parzialmente. In un altro punto pericoloso della città, la rotonda ai piedi del ponte di Pisa, lato via Coppino il lampione sull’angolo della piazza della banca domenica notte era spento e ieri sera funzionava ad intermittenza: un po’ acceso ed un po’ spento. Esattamente come spento è il lampione del ponte di Pisa, lato via Pisano. In un punto molto pericoloso anche per l’attraversamento pedonale dove è avvenuto un incidente mortale.
Fino a domenica sera, inoltre, erano al buio via Oberdan nel tratto dal ponte girante fino a poco prima del semaforo con la via Coppino; il tratto di strada che da via Oberdan corre lungo piazzetta Viani, e siamo ancora in Darsena; quello del distributore lungo la via Coppino, da dove ci si immette su via Oberdan; alcune delle lampade di via dei Mille, compreso il tratto che costeggia la piazzetta della Pesa. Lampade spente dai giorni delle Festività natalizie, con segnalazioni che erano arrivate agli organismi competenti anche dalla Capitaneria di porto. Ieri, dopo l’ultima segnalazione al vice sindaco ed assessore ai lavori pubblici, Valter Alberici, ed al funzionario comunale Giovanni Mugnani (ufficio tecnico), la luce è tornata almeno nelle lampade delle strade tra ponte girante e Darsena.
L’impressione, però, è che la pubblica illuminazione viareggina accusi qualche problema, ad un anno e mezzo dal passaggio del servizio a Citelum, azienda vincitrice dell’appalto bandito da Consip per il servizio destinato alle pubbliche amministrazioni. E sono tanti i Comuni che hanno aderito alla convenzione Consip affidandosi a Citelum, azienda del Gruppo Edf, che alla gara Consip ha corso con una cordata formata da Cogei Srl, Atlantico Srl, Ceie Power, Exitone, Siram.
A fine 2017 Citelum - che gestisce nel mondo l’illuminazione pubblica di Venezia, Napoli, Prato, Madrid, Barcellona, Città del Messico, tanto per citarne alcune, per un totale di mille contratti e 4 milioni e mezzo di cittadini serviti - ha dovuto affrontare i cittadini a Cremona, città che ha battuto il record di proteste per i disservizi. Mentre a Siena, lo scorso settembre, l’amministrazione comunale ha annunciato: «Una situazione inimmaginabile, siamo pronti a presentare le contestazioni all'azienda».
Viareggio ha affidato a Citelum 9.000 punti luce, per una spesa di 13 milioni in 9 anni, tanti durerà l’affidamento. A che punto sono sostituzioni, manutenzioni, innovazioni come da contratto con Citelum?
Certo, va ricordato che non tutti i lampioni della pubblica illuminazione sono passati a Citelum, perché 398 pali sono di Enel Sole. Illuminazione, questa, il cui pagamento era a carico della fallita Viareggio Patrimonio e che oggi il Comune ha assunto come impegno di spesa per un importo di 18.108 euro per l’anno 2017.
Non è questo l’unico tratto di viabilità al buio del tutto o parzialmente. In un altro punto pericoloso della città, la rotonda ai piedi del ponte di Pisa, lato via Coppino il lampione sull’angolo della piazza della banca domenica notte era spento e ieri sera funzionava ad intermittenza: un po’ acceso ed un po’ spento. Esattamente come spento è il lampione del ponte di Pisa, lato via Pisano. In un punto molto pericoloso anche per l’attraversamento pedonale dove è avvenuto un incidente mortale.
Fino a domenica sera, inoltre, erano al buio via Oberdan nel tratto dal ponte girante fino a poco prima del semaforo con la via Coppino; il tratto di strada che da via Oberdan corre lungo piazzetta Viani, e siamo ancora in Darsena; quello del distributore lungo la via Coppino, da dove ci si immette su via Oberdan; alcune delle lampade di via dei Mille, compreso il tratto che costeggia la piazzetta della Pesa. Lampade spente dai giorni delle Festività natalizie, con segnalazioni che erano arrivate agli organismi competenti anche dalla Capitaneria di porto. Ieri, dopo l’ultima segnalazione al vice sindaco ed assessore ai lavori pubblici, Valter Alberici, ed al funzionario comunale Giovanni Mugnani (ufficio tecnico), la luce è tornata almeno nelle lampade delle strade tra ponte girante e Darsena.
L’impressione, però, è che la pubblica illuminazione viareggina accusi qualche problema, ad un anno e mezzo dal passaggio del servizio a Citelum, azienda vincitrice dell’appalto bandito da Consip per il servizio destinato alle pubbliche amministrazioni. E sono tanti i Comuni che hanno aderito alla convenzione Consip affidandosi a Citelum, azienda del Gruppo Edf, che alla gara Consip ha corso con una cordata formata da Cogei Srl, Atlantico Srl, Ceie Power, Exitone, Siram.
A fine 2017 Citelum - che gestisce nel mondo l’illuminazione pubblica di Venezia, Napoli, Prato, Madrid, Barcellona, Città del Messico, tanto per citarne alcune, per un totale di mille contratti e 4 milioni e mezzo di cittadini serviti - ha dovuto affrontare i cittadini a Cremona, città che ha battuto il record di proteste per i disservizi. Mentre a Siena, lo scorso settembre, l’amministrazione comunale ha annunciato: «Una situazione inimmaginabile, siamo pronti a presentare le contestazioni all'azienda».
Viareggio ha affidato a Citelum 9.000 punti luce, per una spesa di 13 milioni in 9 anni, tanti durerà l’affidamento. A che punto sono sostituzioni, manutenzioni, innovazioni come da contratto con Citelum?
Certo, va ricordato che non tutti i lampioni della pubblica illuminazione sono passati a Citelum, perché 398 pali sono di Enel Sole. Illuminazione, questa, il cui pagamento era a carico della fallita Viareggio Patrimonio e che oggi il Comune ha assunto come impegno di spesa per un importo di 18.108 euro per l’anno 2017.
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