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Case popolari a Viareggio, tutto da rifare: la graduatoria è piena di errori

di Donatella Francesconi
Case popolari a Viareggio, tutto da rifare: la graduatoria è piena di errori

Il provvedimento è stato sospeso fino a marzo per la revisione dei punteggi. I quasi 300 aventi diritto saranno chiamati per le verifiche dei requisiti

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VIAREGGIO. Quasi trecento nuclei familiari (281) che si ritenevano dall’agosto scorso inseriti a tutti gli effetti nella graduatoria delle case popolari (Erp) a inizio anno hanno appreso che è tutto da rifare. La graduatoria, infatti, è stata annullata. Con atto numero 1424 del 13 dicembre scorso a firma del segretario generale del Comune, Fabrizio Petruzzi. Un annullamento che si fonda sulla verifica dei primi 40 nominativi in graduatoria, in previsione dell’assegnazione delle nuove abitazione (20 in tutto) finalmente terminate a Torre del Lago, dopo anni di lavori appaltati da Erp.

Passati in rassegna i primi 40 nomi, la conclusione che si legge nell’atto a firma di Petruzzi è inquietante: «L’attività di ulteriore accertamento non può limitarsi alle sole 40 posizioni già oggetto di supplemento istruttorio, atteso che l’entità delle criticità in tale sede riscontrate, laddove fossero dimostrate effettivamente esistenti, coinvolgono la maggior parte delle 40 posizioni oggetto d’esame». Per le quali l’elenco di irregolarità riscontrate è ben nutrito. Tanto per ben iniziare, «due fascicoli non sono stati rinvenuti presso l’Ufficio casa». Per 8 richiedenti «sono state riscontrate erronee attribuzioni di punteggio in relazione al requisito reddituale»; per 10 «è necessario provvedere ad una integrazione istruttoria mediante formale richiesta all’Inps» perché «dalle dichiarazioni Isee presentate non emerge in maniera univoca la natura dei trattamenti percepiti»; per 6 «sono state riscontrate erronee attribuzioni di punteggio relativamente alla storicità di presenza nella graduatoria comunale per l’assegnazione degli alloggi»; per 3 «è stato riscontrata l’erronea attribuzione di punteggi relativamente alle condizioni di invalidità». Per altri, invece, il problema messo in evidenza dai controlli effettuati è stato «la discordanza tra il totale dei punteggi dei singoli requisiti riconosciuti in sede di istruttoria ed il punteggio complessivo attribuito, e formalizzato» con l’atto che ha decretato definitiva la graduatoria, « che di tali singoli punteggi avrebbe dovuto costituire la sommatoria». Per qualcuno è stata riscontrata la proprietà di abitazioni, altri hanno dichiarato di vivere in case con barriere architettoniche, ma senza dimostrarlo.

Un quadro che ha portato il segretario generale a scrivere che la stessa graduatoria «possa essere affetta da vizi che ne possono inficiare la validità, vizi» e che vi siano «gravi ragioni di pubblico interesse» per la «necessità di scongiurare che assegnazioni di alloggi di edilizia residenziale pubblica possano essere perfezionate in assenza dei presupposti di legge e senza il previo accurato (ri) esame delle condizioni legittimanti». Arrivando alla conclusione che l’efficacia della graduatoria definitiva, come da provvedimento dell’agosto scorso debba essere «sospesa». Fino almeno al 15 marzo, tempo che il Comune si dà per un’ulteriore istruttoria sui 281 ammessi. Sinceramente non si capisce perché, date le premesse, non si sia deciso di verificare anche i 102 non ammessi. Che potrebbero essere stati esclusi per la stessa tipologia di errori, sviste, errate valutazioni che hanno riguardato gli ammessi. Una prudenza più che dovuta, visto l’esposto alla Procura ancora pendente.

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