«L’ho visto sbandare e colpire il camion»
di Cesare Bonifazi
Un testimone racconta l’incidente avvenuto lungo l’Italica lunedì pomeriggio La salma della vittima, Bruno Politi, è a disposizione dell’autorità giudiziaria
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CAPEZZANO PIANORE. Ha le lacrime agli occhi Marco Bonuccelli, un testimone dell’orribile incidente che è costato la vita a Bruno Politi, 86 anni, contadino in pensione, che è stato travolto da un camion mentre percorreva la via Italica in direzione mare-monti: «L’ho visto sbandare - racconta - non so il motivo. Si è avvicinato pericolosamente alla linea che divide i due sensi di marcia». Ed è in quel frangente che il mezzo lo ha colpito buttandolo a terra. Anche gli inquirenti, che però non hanno ancora concluso le indagini, stanno ipotizzando proprio questa ricostruzione dei fatti: lo confermerebbero i rilievi.
«È stata una cosa tremenda - continua Bonuccelli - io lo conoscevo perché abita vicino a casa mia, ci incontravamo spesso al bar. Era un uomo tranquillo». Stesso racconto lo fanno i vicini: un uomo tranquillo che girava sempre con la sa bicicletta ovunque andasse.
Ed è proprio su quelle due ruote che Bruno ha perso la vita. L’incidente è avvenuto pochi minuti dopo le 17. Dopo la rotatoria dei Bersaglieri, a Camaiore, l’uomo pedalava lungo la strada in direzione mare monti per tornare a casa. Il camion percorreva la stessa strada, ma nella direzione opposta, monti-mare. D’improvviso ci sarebbe stato il presunto sbandamento ipotizzato dalla ricostruzione. Una distrazione o forse un malore che lo avrebbe portato all’impatto violentissimo con il mezzo. Ad aggravare la situazione, cosa che fa nascere la polemica ogni qual volta avviene un incidente mortale lungo l’Italica, la strada è particolarmente pericolosa per le bici e al momento dell’incidente era già buio il che riduce sensibilmente la visibilità di chi vi transita.
Fatto sta che si è ritrovato troppo vicino al camion che lo ha agganciato al camion ed è caduto a terra perdendo conoscenza. L’uomo è morto poche ore dopo l’incidente: è stato portato con l’ambulanza della Croce Rossa di Viareggio al Pronto soccorso dell’ospedale Versilia e lì i medici, dopo aver pensato a un trasferimento a Livorno al reparto di Neurochirurgia, non sono riusciti a salvarlo.
Nella giornata di ieri i familiari di Politi sono andati all’obitorio del Versilia per il riconoscimento della salma che però è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria. I parenti non sono stati ancora in grado di organizzare il funerale.
L’uomo da qualche tempo era vedono e aveva due figli: Anna e Giuseppe.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«È stata una cosa tremenda - continua Bonuccelli - io lo conoscevo perché abita vicino a casa mia, ci incontravamo spesso al bar. Era un uomo tranquillo». Stesso racconto lo fanno i vicini: un uomo tranquillo che girava sempre con la sa bicicletta ovunque andasse.
Ed è proprio su quelle due ruote che Bruno ha perso la vita. L’incidente è avvenuto pochi minuti dopo le 17. Dopo la rotatoria dei Bersaglieri, a Camaiore, l’uomo pedalava lungo la strada in direzione mare monti per tornare a casa. Il camion percorreva la stessa strada, ma nella direzione opposta, monti-mare. D’improvviso ci sarebbe stato il presunto sbandamento ipotizzato dalla ricostruzione. Una distrazione o forse un malore che lo avrebbe portato all’impatto violentissimo con il mezzo. Ad aggravare la situazione, cosa che fa nascere la polemica ogni qual volta avviene un incidente mortale lungo l’Italica, la strada è particolarmente pericolosa per le bici e al momento dell’incidente era già buio il che riduce sensibilmente la visibilità di chi vi transita.
Fatto sta che si è ritrovato troppo vicino al camion che lo ha agganciato al camion ed è caduto a terra perdendo conoscenza. L’uomo è morto poche ore dopo l’incidente: è stato portato con l’ambulanza della Croce Rossa di Viareggio al Pronto soccorso dell’ospedale Versilia e lì i medici, dopo aver pensato a un trasferimento a Livorno al reparto di Neurochirurgia, non sono riusciti a salvarlo.
Nella giornata di ieri i familiari di Politi sono andati all’obitorio del Versilia per il riconoscimento della salma che però è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria. I parenti non sono stati ancora in grado di organizzare il funerale.
L’uomo da qualche tempo era vedono e aveva due figli: Anna e Giuseppe.
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