Il presidio
Concessioni Passeggiata: incontro decisivo a fine mese
di Donatella Francesconi
Per il 29 gennaio le categorie dovranno portare al Comune le osservazioni Vannozzi (Consorzio Passeggiata): noi non siamo stati mai invitati
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VIAREGGIO. Slitta al 29 gennaio l’incontro che dovrebbe essere decisivo in materia di nuovo Capitolato delle concessioni, per il quale c’è molta attenzione soprattutto da parte dei concessionari della Passeggiata e dei loro affittuari. È stato fissato così nell’incontro che si è tenuto lunedì mattina, appena ripresa l’attività dell’amministrazione comunale a feste natalizie terminate. Associazioni di categoria e l’associazione dei concessionari si sono impegnate a presentare le proprie osservazioni per fine mese.
«Noi, però, non siamo stati coinvolti», sottolinea Roberto Vannozzi, presidente riconfermato alla guida del Consorzio Centro commerciale naturale Passeggiata. Che continua: «avevamo mandato una lettera al Comune, mettendo in evidenza che noi rappresentiamo i gestori delle attività. Ma non siamo stati neppure chiamati. Ed abbiamo affidato le nostre osservazioni a Confcommercio». L'associazione di categoria rappresentata, in città, da Piero Bertolani. «Chiediamo per lo più delle garanzie - spiega Vannozzi - a tutela del gestore affinché - soprattutto in caso di fallimento del concessionario o perdita delle concessione - venga tutelato».
Il tanto sospirato obbligo a che i concessionari siano anche gestori delle attività, sembra definitivamente argomento fuori gioco. Eppure era il un punto sul quale avevano puntato tanto i commercianti della Passeggiata che operano in affitto, con il sostegno delle opposizioni, primi fra tutti i Cinque stelle che avevano sollecitato l’amministrazione alla revisione del Capitolato, ed il Movimento cittadini che aveva più volte incontrato gli affittuari.
In realtà - ricorda Piero Bellandi, presidente dell’associazione che riunisce i concessionari - «entro il 2030 verrebbe stabilito che non si possono più stipulare contratti d’affitto se non in casi particolari. Noi chiediamo di rivedere questa clausola che non può avere potere vincolante». Inoltre, continua Bellandi, «ci sono troppi vincoli. Le quattro annualità da pagare, il nullaosta da chiedere se cambi inquilino, e così via. Tutti elementi che allungano il periodo di chiusura di alcune attività». In un quadro - sottolinea Bellandi - «già talmente complesso che abbiamo avuto il caso dell’ufficio legale di una grande maison che tra l’apertura a Viareggio e quella a Forte ha scelto quest’ultima, per non confrontarsi con la complessità del nodo concessioni in Passeggiata».
Senza dimenticare «che i termini per modificare il capitolato sono scaduti e che le associazioni di categoria non sono controparti economiche in questo confronto, a differenza dei concessionari che invece lo sono».
Sul tavolo dell’incontro del 29 gennaio vi saranno le proposte di tutti, comprese quella di Cna e Confartigianato, tutti presenti all’appuntamento di lunedì in Municipio con il vice sindaco Valter Alberici.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Noi, però, non siamo stati coinvolti», sottolinea Roberto Vannozzi, presidente riconfermato alla guida del Consorzio Centro commerciale naturale Passeggiata. Che continua: «avevamo mandato una lettera al Comune, mettendo in evidenza che noi rappresentiamo i gestori delle attività. Ma non siamo stati neppure chiamati. Ed abbiamo affidato le nostre osservazioni a Confcommercio». L'associazione di categoria rappresentata, in città, da Piero Bertolani. «Chiediamo per lo più delle garanzie - spiega Vannozzi - a tutela del gestore affinché - soprattutto in caso di fallimento del concessionario o perdita delle concessione - venga tutelato».
Il tanto sospirato obbligo a che i concessionari siano anche gestori delle attività, sembra definitivamente argomento fuori gioco. Eppure era il un punto sul quale avevano puntato tanto i commercianti della Passeggiata che operano in affitto, con il sostegno delle opposizioni, primi fra tutti i Cinque stelle che avevano sollecitato l’amministrazione alla revisione del Capitolato, ed il Movimento cittadini che aveva più volte incontrato gli affittuari.
In realtà - ricorda Piero Bellandi, presidente dell’associazione che riunisce i concessionari - «entro il 2030 verrebbe stabilito che non si possono più stipulare contratti d’affitto se non in casi particolari. Noi chiediamo di rivedere questa clausola che non può avere potere vincolante». Inoltre, continua Bellandi, «ci sono troppi vincoli. Le quattro annualità da pagare, il nullaosta da chiedere se cambi inquilino, e così via. Tutti elementi che allungano il periodo di chiusura di alcune attività». In un quadro - sottolinea Bellandi - «già talmente complesso che abbiamo avuto il caso dell’ufficio legale di una grande maison che tra l’apertura a Viareggio e quella a Forte ha scelto quest’ultima, per non confrontarsi con la complessità del nodo concessioni in Passeggiata».
Senza dimenticare «che i termini per modificare il capitolato sono scaduti e che le associazioni di categoria non sono controparti economiche in questo confronto, a differenza dei concessionari che invece lo sono».
Sul tavolo dell’incontro del 29 gennaio vi saranno le proposte di tutti, comprese quella di Cna e Confartigianato, tutti presenti all’appuntamento di lunedì in Municipio con il vice sindaco Valter Alberici.
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