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Boom di cantieri Si torna a investire in piscine e saloni

Boom di cantieri Si torna a investire in piscine e saloni

VIAREGGIO. Le impalcature sono salite su come funghi a ottobre. C’è il St. Mauritius, in via XX Settembre, al Forte dei Marmi, avvolto nei ponteggi da inizio autunno. Si rifarà un po’tutto. Poi l’hote...

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VIAREGGIO. Le impalcature sono salite su come funghi a ottobre. C’è il St. Mauritius, in via XX Settembre, al Forte dei Marmi, avvolto nei ponteggi da inizio autunno. Si rifarà un po’tutto. Poi l’hotel Oceano, a Marina di Pietrasanta, dove sono già partiti i lavori per realizzare una piscina fronte-mare, la sala pranzo interna e la facciata. E l’Una Hotel di Lido Camaiore, catena di alberghi in mano alla UnipolSai che, in questo periodo, ha proprio in Versilia, a Lido, uno degli hotel di punta. Ed è qui che quest’anno verrà ristrutturata e potenziata la piscina esterna (una è all’interno e fa parte del percorso del centro benessere).

Ma poi basta percorrere il lungomare, da Forte dei Marmi fino a Viareggio, per notare impalcature, lavori che vanno avanti spediti come non si vedeva da tempo. «Sono veramente tanti gli albergatori che quest’anno hanno deciso di investire nelle proprie strutture, come non si vedeva da anni», spiega la presidente degli albergatori di Lido e di Federalberghi Versilia, Maria Bracciotti.

A Lido, ad esempio, tutti fanno qualcosa. «C’è chi ha investito sui servizi, chi sulla struttura. Un anno magari si investe 50 o 60 mila, l’anno successivo altrettanti – spiega Bracciotti –. Gli alberghi, d’altronde, sono molto più grandi dei ristoranti e degli stabilimenti balneari. Un conto è rifare la sala da pranzo di un bagno, un altro è rifare completamente la hall».

Rifare un hotel intero in un anno, in altre parole, è una chimera, oltreché una follia. Ma la novità di quest’anno è che c’è voglia di fare. «C’è voglia di investire ed è quello che era mancato negli ultimi anni», racconta la presidente degli albergatori di Lido. La crisi economica, prima, il pessimismo poi, avevano bloccato per anni gli investimenti negli alberghi. Sono stati pochi i coraggiosi che hanno deciso di investire nonostante tutto.

«Da sempre il nostro motto è “più personale, più servizio” e proprio in questi mesi lo abbiamo registrato con un marchio che garantisca standard e garanzie precise che i nostri clienti potranno essere certi di trovare – commenta Cristiana Gemignani, titolare dell’hotel Giulia, che in piena crisi economica ha deciso di reagire facendo il contrario di quello che hanno fatto molti, ossia investire su servizi e personale –. Adesso leggo di progetti ambiziosi come creare un 5 stelle superlusso a Viareggio e faccio un grande in bocca al lupo ai colleghi, così come ai pochi altri che stanno investendo anche a Lido di Camaiore. Perciò il mio monito è non accontentiamoci del valore di un anno. Le strutture creino valore a lungo termine».

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