Italia
Sequestrati 140 chilogrammi di pesce
Multati due ristoranti e tre pescherecci
VIAREGGIO. Al lavoro, senza sconti, su qualità dell’ambiente e rispetto delle normative in materia di pesca. L’ammiraglio Giuseppe Tarzia, direttore marittimo della Toscana, è stato chiaro fin dall’insediamento a Livorno, a fine estate scorsa. Così la Capitaneria di Viareggio, guidata dal comandante Giovanni Calvelli, ha dato una stretta alla marineria viareggina. Così, nei giorni delle festività natalizie, nei controlli rafforzati è incappato un peschereccio a strascico trovato a circa 20 miglia da Viareggio, il cui comandante è stato colto mentre utilizzava un attrezzo da pesca con un sacco avente una maglia di soli 0,8 millimetri (invece dei 40 a maglia quadrata o 50 a maglia romboidale consentiti). Il peschereccio - si legge nella nota della Capitaneria - «che tra l’altro non aveva a bordo il personale previsto dalla tabella minima d’armamento, è stato sanzionato con una multa complessiva di 4.060 euro. Inoltre, sono stati sequestrati l’attrezzatura illegale ed i prodotti ittici nel frattempo raccolti». Si tratta di circa 140 chili di specie varie, poi devoluti in beneficenza ad associazioni religiose locali, una volta acquisito il previsto nullaosta del servizio veterinario della Asl. «Vista la gravità dell’infrazione - continua la Capitaneria - alla multa si sono aggiunti anche 4 punti decurtati sulla licenza di pesca e sul libretto di navigazione del comandante».
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.10328135:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2014/11/17/news/pesce-di-origine-misteriosa-multati-quattro-ristoranti-di-viareggio-1.10328135]]
Durante i controlli in mare, i militari della guardia costiera hanno trovato altri 3 pescherecci a strascico della marineria viareggina in attività di pesca con una persona in meno d’equipaggio. Un illecito che aveva già attirato l’attenzione dei militari nelle scorse settimane e aveva portato alle sanzioni di legge. I comandanti sono stati multati ma, soprattutto, l’attività di pesca è stata immediatamente interrotta ed i pescherecci sono stati fatti rientrare in porto a Viareggio.
«Questo tipo di controlli,» ricorda la Capitaneria, «oltre alla tutela della risorsa ittica, dell’ambiente marino e dei consumatori finali, mira a garantire anche la sicurezza della navigazione e la sicurezza sui luoghi di lavoro in un settore delicato e potenzialmente pericoloso come quello del lavoro marittimo, svolto a bordo di unità da pesca di certe dimensioni e con l’utilizzo di varie attrezzature professionali».
Gli armatori ed i comandanti dei pescherecci, in seguito al controllo e alla sanzione, hanno proceduto ad imbarcare le persone d’equipaggio necessarie prima di poter riprendere regolarmente l’attività». Controlli della Capitaneria anche nei ristoranti di Versilia e provincia. In 4 ristoranti (1 a Viareggio, 1 a Forte e 2 a Lucca), sono state riscontrate non conformità alle norme in materia di tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti ittici e di gestione degli alimenti (il cosiddetto Piano di autocontrollo). Per ciascuno dei titolari è scattata una sanzione tra 1.500 e 2.000 euro. Il locale sanzionato a Viareggio è un ristorante cinese, così come uno dei multati a Lucca.
Ai controlli ha partecipato personale della Capitaneria di Viareggio e dall’Ufficio locale marittimo di Forte. Undici gli operatori sanzionati, per un totale di 18.740 euro. Circa 160 chili di pesce sono stati sottoposti a sequestro in 7 differenti operazioni. Nel corso delle quali sono stati trovati anche vari attrezzi illegali, tipo nasse, palangari e cerchiaie artigianali utilizzate in particolare per la raccolta del novellame d’anguilla.
La campagna che si è svolta nel periodo delle festività natalizie è stata coordinata dalla Direzione marittima di Livorno-2° Centro controllo area pesca, ed eseguita dal personale ispettivo di tutti i 26 uffici marittimi della regione, isole comprese. Oltre 40 militari e 13 motovedette sono stati impiegati in 736 controlli, dai quali sono scaturiti 62 illeciti e 41 sequestri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
