Il Tirreno

Versilia

DAL GOVERNO 280mila euro 

Sarà restaurato il santuario della Madonna del Piastraio

Sarà restaurato il santuario della Madonna del Piastraio

STAZZEMA. Dal Governo 280mila euro per il santuario della Madonna del Piastraio. A dare la notizia è il sindaco Maurizio Verona che ricorda l’iter che ha portato a questo finanziamento che consentirà...

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STAZZEMA. Dal Governo 280mila euro per il santuario della Madonna del Piastraio. A dare la notizia è il sindaco Maurizio Verona che ricorda l’iter che ha portato a questo finanziamento che consentirà un intervento di recupero sulla costruzione.

Nel maggio 2016 il Comune di Stazzema aveva aderito alla iniziativa del Governo che aveva stanziato 150 milioni per il recupero dei luoghi della cultura dimenticati presentando un progetto per il recupero dell’accesso e della struttura del Santuario della Madonna del Piastraio e dell’annessa Casa del Pellegrino da recuperare come laboratorio didattico sul tema dei percorsi della fede. Il Comune non si era limitato a una semplice segnalazione ma aveva presentato un’idea per un progetto di recupero funzionale per la quale aveva stimato una spesa di circa 280mila euro. Una scelta che si è rivelata azzeccata perché la Commissione incaricata di assegnare le risorse per le quali erano giunte oltre 100mila domande, ha finanziato per intero la somma stimata, ritenendo sia il luogo che l’idea meritevoli di attenzione.

«L’amministrazione – si legge in una nota del Comune – intende sviluppare un progetto di valorizzazione del percorso della via dei Pellegrini che salivano da Pontestazzemese e provenivano da tutta la Versilia per venerare l’immagine sacra della Madonna del Bell’amore e affidare a Lei gli ex voto per chiedere le grazie e tornare a porgere omaggio per i benefici ricevuti. Il progetto prevede il recupero dell’interno della Chiesa, il recupero della Casa del Pellegrino da attrezzare per l’accoglienza ai viandanti in collaborazione con la Curia, il recupero di un tratto di sentiero, verificando la possibilità di creare un centro didattico multimediale sui sentieri della fede in Toscana».

Il percorso, che interessa i borghi di Pontestazzemese, Mulina e Stazzema, è già stato inserito nel progetto del Sentiero Alta Versilia predisposto nel 2013 dall’Unione dei Comuni della Versilia. La plurisecolare devozione per la Madonna del Bellamore ancora non è capace di portare all’incremento dell’escursionismo in questo luogo cosi affascinante proprio per il fatto che il Santuario non ha un suo utilizzo neppure per le funzioni religiose.

Il santuario è situato in una posizione incantevole in mezzo ai monti della Versilia, all’interno del Parco Apuane: si raggiunge in pochi istanti dalla piazza della Pieve di Santa Maria Assunta in Stazzema con un breve sentiero o da una mulattiera che parte da Mulina o da un’altra ancora che parte da Pontestazzemese (via Francigena).

Il santuario prende il nome dalla vicina cava già in epoca romana. L’escavazione divenne intensa nel tardo Cinquecento quando il Vasari fu inviato in Versilia da Cosimo I. Sul luogo del Santuario e al posto di esso, un tempo sorgeva una “marginetta” (edicola) con l’immagine della Madonna del Bell’Amore. Date le cattive condizioni del dipinto Bartolomea Bertocchi, paesana che si occupava dell’accoglienza dei pellegrini, commissionò al pittore Guglielmo Tommasi una nuova immagine della Madonna con il Bambino (1772). In seguito alle grazie concesse ad alcuni pellegrini dall’immagine della Madonna, la devozione mariana al Piastraio assunse sempre piu importanza e molti ex-voto furono donati alla chiesa. Data la crescente affluenza dei fedeli, Don Costantino Apolloni decise di costruire il santuario sul luogo della marginetta. Attualmente il Santuario è chiuso al pubblico per le cattive condizioni di conservazione: l’umidita ha creato ingenti danni.

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