Il Tirreno

Versilia

Arrestato il rapinatore delle tabaccaie

Arrestato il rapinatore delle tabaccaie

È il giovane rimasto coinvolto in scooter in un incidente a Migliarino poco dopo l’ultimo colpo a Viareggio

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VIAREGGIO. Gli inquirenti non hanno dubbi: l’autore delle rapine alle tabaccherie “Giordano” e “Larosa Felicetta” commesse lo scorso mese a pochi giorni di distanza l’una dall’altra è il trentatreenne tunisino rimasto coinvolto la sera stessa dell’ultimo colpo in un incidente stradale all’uscita da una stazione di servizio sull’Aurelia a Migliarino Pisano.

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Ieri mattina nei suoi confronti è stata eseguita l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Lucca. A suo carico risultano più precedenti per reati contro il patrimonio.

Dovrà difendersi dall’accusa di avere rapinato, minacciandole con un cacciavite, le titolari delle due tabaccherie - prima la Giordano in via di Montramito e poi la Felicetta La Rossa all’angolo tra via Pucci e via Matteotti - rubando loro, dopo averle immobilizzate, gli incassi per una somma complessiva di circa 1.500 euro.

La polizia, sulla base delle dichiarazioni delle vittime e di alcuni testimoni, ha individuato lo scooter utilizzato dal bandito per fuggire. E grazie anche ad alcuni fotogrammi estrapolati da una video camera di sorveglianza ubicata presso uno degli esercizi, gli investigatori sono riusciti ad identificare l’autore nel giovane tunisino.

Ad accelerare le svolta nelle indagini è stato poi l’incidente stradale nel quale l’indagato è stato coinvolto, proprio a bordo dello scooter che veniva ricercato. Sebbene identificato come il presunto rapinatore, non è stato subito incarcerato anche perché, in seguito all’incidente stradale, era stato ricoverato all’ospedale di Pisa in gravi condizioni di salute, incompatibili con il regime detentivo. Per far scattare il provvedimento di fermo si è atteso che migliorassero.

Appena le sue condizioni non sono state più giudicate critiche, è scattata la misura cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lucca: misura che, come detto, è diventata esecutiva ieri mattina. L’indagato è stato così prelevato dall’ospedale e portato in una struttura medica all’interno del carcere di Pisa.


 

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