Più soldi al parco di Sant’Anna di Stazzema
Approvato un emendamento in commissione Bilancio che dà il via a 3,5 milioni per i luoghi della memoria
STAZZEMA. Più risorse a partire dal 2018 per le politiche della memoria a sostegno dei luoghi segnati dalla seconda guerra mondiale, che oggi lavorano per la conoscenza delle vicende di un periodo cruciale della nostra storia italiana. La commissione Bilancio della Camera, infatti, ha approvato un emendamento alla legge di Bilancio 2018 che stanzia un milione di euro nel 2018 e due milioni e mezzo a partire dal 2019 per cinque importanti luoghi della memoria del nostro Paese per tutelare e promuovere il patrimonio della lotta al nazifascismo, della Resistenza e della Liberazione.
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I cinque luoghi sono la Risiera di San Sabba di Trieste unico campo di sterminio operante in Italia, l’ex campo di Fossoli, il Parco Storico di Montesole, il Museo Cervi di Gattatico vicino Reggio Emilia ed il Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema. Da anni il Comune di Stazzema chiedeva un maggior impegno dello Stato a sostegno della memoria, con un adeguamento del contributo che annualmente riceve per le attività del Parco. L’onorevole Raffaella Mariani, pure, da tempo si impegnava per sostenere questa iniziativa e con l’emendamento a sua firma si è ottenuto un risultato straordinario che consentirà di adempiere alle finalità del Parco come luogo di incontro per i giovani per la costruzione di un mondo senza più guerre. «Occorre per prima cosa ringraziare l’onorevole Raffaella Mariani, il parlamento e il governo – commenta il sindaco di Stazzema Maurizio Verona –, l’onorevole Mariani con tenacia ha portato avanti questa iniziativa. Di memoria c’è assolutamente bisogno soprattutto per i giovani e lo dimostrano i recenti avvenimenti con il proliferare di manifestazioni in cui sono tornati in auge simboli ed ideologie che dovrebbero appartenere al passato. L’esposizione in stadi e palazzetti dell’effigie di Hitler, le bandiere fasciste sventolate vicino ai luoghi degli anni eccidi, ricordo quella sul monte vicino Vinca, ma anche quella a Seravezza vicino al ponte del Pratale, il saluto romano allo stadio di Marzabotto, la crescita dei partiti xenofobi e neofascisti in tutta Italia, impongono una azione di memoria e di conoscenza dei fatti tragici del 1944, che si ripetono anche oggi un po’ in tutto il mondo».
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