Pineta, oggi incontro con la Regione
di Donatella Francesconi
Si tratta di definire la partecipazione di Viareggio al bando per i fondi destinati alla riforestazione
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VIAREGGIO. Incontro in Municipio, questa mattina, con i funzionari della Regione sulla questione del bando per i finanziamenti destinati alla riforestazione delle aree che, in tutta la Toscana, sono state attaccate dal parassita dei pini. Viareggio si candida per 1,2 milioni da destinare alla Macchia lucchese. Ma non sarà solo il Comune a fasi avanti con la partecipazione al bando, stando allo scenario che si va delineando. Anche l’Ente Parco, guidato dal presidente Giovanni Maffaei Cardellini, concorrerà. Così come farà la società interamente pubblica “ICare”, la quale - però - non ha tra i propri compiti niente che abbia a che vedere con la cura del verde pubblico.
Intanto, mercoledì mattina si è svolto un sopralluogo al quale hanno partecipato il presidente del Parco, l’assessore del Comune di Viareggio Federico Pierucci, funzionari e tecnici dei due enti (compreso il comandante della guardie del Parco) e gli esponenti di Italia Nostra Antonio Dalle Mura, presidente dell’associazione in Versilia, e dall’avvocato Gattai.
Si è discusso, in questa occasione, dei due interventi campione che Parco e Comune sono intenzionati a sperimentare ciascuno su un ettaro della pineta di Levante: il Parco a Torre del Lago, ed il Comune di Viareggio in via Salvadori.
Una sperimentazione che è stata decisa dopo che il presidente Cardellini ha dato lo stop al taglio dei pini nelle modalità e nelle quantità sotto gli occhi di tutti nel luglio scorso.
Un’attività che è costata alle ditte impegnate ed al Comune di Viareggio, nella persona del sindaco Del Ghingaro, una sanzione dopo i sopralluoghi delle guardie del Parco, alle quali non è rimasto che constatare un’amara verità, messa nero su bianco nel verbale di sanzione: insieme agli alberi attaccati dal parassita erano stati abbattute anche piante in ottimo stato e che, per di più, non erano neppure pini.
L’associazione Italia Nostra si è impegnata a far esaminare il progetto dalla Società botanica italiana, i cui esperti - nei mesi scorsi - hanno già effettuato un passaggio sul luogo del “delitto”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Intanto, mercoledì mattina si è svolto un sopralluogo al quale hanno partecipato il presidente del Parco, l’assessore del Comune di Viareggio Federico Pierucci, funzionari e tecnici dei due enti (compreso il comandante della guardie del Parco) e gli esponenti di Italia Nostra Antonio Dalle Mura, presidente dell’associazione in Versilia, e dall’avvocato Gattai.
Si è discusso, in questa occasione, dei due interventi campione che Parco e Comune sono intenzionati a sperimentare ciascuno su un ettaro della pineta di Levante: il Parco a Torre del Lago, ed il Comune di Viareggio in via Salvadori.
Una sperimentazione che è stata decisa dopo che il presidente Cardellini ha dato lo stop al taglio dei pini nelle modalità e nelle quantità sotto gli occhi di tutti nel luglio scorso.
Un’attività che è costata alle ditte impegnate ed al Comune di Viareggio, nella persona del sindaco Del Ghingaro, una sanzione dopo i sopralluoghi delle guardie del Parco, alle quali non è rimasto che constatare un’amara verità, messa nero su bianco nel verbale di sanzione: insieme agli alberi attaccati dal parassita erano stati abbattute anche piante in ottimo stato e che, per di più, non erano neppure pini.
L’associazione Italia Nostra si è impegnata a far esaminare il progetto dalla Società botanica italiana, i cui esperti - nei mesi scorsi - hanno già effettuato un passaggio sul luogo del “delitto”.
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