Tutti contro il luna park ai margini di via Vico
Un centinaio di cittadini all’assemblea promossa dall’associazione Amici del Forte Platea divisa sull’idea del Comune di levare il senso unico in via XX Settembre
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FORTE DEI MARMI. Residenti e villeggianti fanno fronte unico contro l’ubicazione del luna park nell’area di via Vico tra via Giglioli e via XX Settembre. È questo il sunto della lunga assemblea – organizzata dall’associazione Amici del Forte insieme agli Amici della Terra, al comitato di via XX Settembre e di via Michelangelo e ai residenti di Vaiana – che si è tenuta ieri nel salone dell’Hotel 1908 a Forte dei Marmi e che ha visto la partecipazione di circa un centinaio di persone (tra cui Michele Molino, Rachele Nardini ed Elisa Galleni, membri dell’opposizione in consiglio comunale). Nessun rappresentante della giunta fortemarmina (il sindaco Bruno Murzi aveva annunciato di non poter partecipare per impegni improrogabili). «Un’occasione persa – ha tuonato Molino – per confrontarsi coi cittadini su un problema che ha allarmato molti».
No al luna park. È un grido che si alza più volte, sempre seguito da uno scroscio di applausi. La richiesta, unanime, è alla fine una soltanto: cosa fare per impedire il luna park in via Vico? «Al momento niente, bisogna attendere la mossa del sindaco – spiega l’avvocato Tommaso Benedetti che sta affiancando i residenti – attualmente infatti un piano di intervento già approvato esiste, ed è quello prorogato dalla stessa amministrazione lo scorso luglio che prevede la realizzazione di un parcheggio scambiatore e di un parco urbano. L’acquisizione dell’area in via Vico da parte del comune è legata a questo genere di interventi, quindi nel caso in cui l’amministrazione decida di muoversi per un diverso utilizzo del terreno dovrà modificare quel piano complesso di intervento. Sarà allora che potremo dare battaglia in tutte le sedi opportune: il Tar in primo luogo – dichiara Benedetti – ma anche coinvolgendo la Salt perché le luci del luna park a ridosso dell’autostrada potrebbero portare danni alla circolazione dei mezzi. Inoltre c’è anche da verificare la sicurezza del luogo, dato che il terreno argilloso di quell’area non è adatto a determinati usi».
Il luna park però non lo si vuole neppure altrove, come testimoniano a più riprese diversi abitanti di altre aree di Forte presenti all’incontro facendo leva sul fatto che, sul territorio comunale, già piazza Marconi è adibita ad accogliere spettacoli viaggianti. La soluzione? Non rinnovare il permesso ai giostrai e impedire loro una qualunque installazione sul territorio comunale.
Il senso unico divide. A spaccare in due la platea è invece la questione di via XX Settembre, attualmente a senso unico ma che – nei piani della giunta Murzi – dovrà essere riportata a doppio senso di circolazione. «È una questione di primaria importanza per la sicurezza – dichiara Micaela Goren Monti, membro dell’Associazione di cittadini della via in questione – si tratta di quasi 2 chilometri di strada la cui larghezza varia da 4 metri e 20 a 5 metri e 80, senza marciapiede. Con due auto affiancate non si può nemmeno uscire di casa se non a nostro rischio e pericolo. Senza contare l’inquinamento acustico, che già nel 2000 Arpat aveva evidenziato ad un livello critico, e il fatto che con il doppio senso si perderebbe la pista ciclabile». Ciclopista che, anche da parte degli abitanti di via Michelangelo, è invece richiesta a gran voce. Contrari invece i residenti della frazione di Caranna, che evidenziano il congestionamento del traffico sulle altre strade residenziali.
Gabriele Buffoni
No al luna park. È un grido che si alza più volte, sempre seguito da uno scroscio di applausi. La richiesta, unanime, è alla fine una soltanto: cosa fare per impedire il luna park in via Vico? «Al momento niente, bisogna attendere la mossa del sindaco – spiega l’avvocato Tommaso Benedetti che sta affiancando i residenti – attualmente infatti un piano di intervento già approvato esiste, ed è quello prorogato dalla stessa amministrazione lo scorso luglio che prevede la realizzazione di un parcheggio scambiatore e di un parco urbano. L’acquisizione dell’area in via Vico da parte del comune è legata a questo genere di interventi, quindi nel caso in cui l’amministrazione decida di muoversi per un diverso utilizzo del terreno dovrà modificare quel piano complesso di intervento. Sarà allora che potremo dare battaglia in tutte le sedi opportune: il Tar in primo luogo – dichiara Benedetti – ma anche coinvolgendo la Salt perché le luci del luna park a ridosso dell’autostrada potrebbero portare danni alla circolazione dei mezzi. Inoltre c’è anche da verificare la sicurezza del luogo, dato che il terreno argilloso di quell’area non è adatto a determinati usi».
Il luna park però non lo si vuole neppure altrove, come testimoniano a più riprese diversi abitanti di altre aree di Forte presenti all’incontro facendo leva sul fatto che, sul territorio comunale, già piazza Marconi è adibita ad accogliere spettacoli viaggianti. La soluzione? Non rinnovare il permesso ai giostrai e impedire loro una qualunque installazione sul territorio comunale.
Il senso unico divide. A spaccare in due la platea è invece la questione di via XX Settembre, attualmente a senso unico ma che – nei piani della giunta Murzi – dovrà essere riportata a doppio senso di circolazione. «È una questione di primaria importanza per la sicurezza – dichiara Micaela Goren Monti, membro dell’Associazione di cittadini della via in questione – si tratta di quasi 2 chilometri di strada la cui larghezza varia da 4 metri e 20 a 5 metri e 80, senza marciapiede. Con due auto affiancate non si può nemmeno uscire di casa se non a nostro rischio e pericolo. Senza contare l’inquinamento acustico, che già nel 2000 Arpat aveva evidenziato ad un livello critico, e il fatto che con il doppio senso si perderebbe la pista ciclabile». Ciclopista che, anche da parte degli abitanti di via Michelangelo, è invece richiesta a gran voce. Contrari invece i residenti della frazione di Caranna, che evidenziano il congestionamento del traffico sulle altre strade residenziali.
Gabriele Buffoni
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