Il presidio
In Toscana ci sono 3.500 pazienti da richiamare
In Toscana verranno richiamate circa 3.500 persone con protesi all’anca al cobalto, impiantata tra il 2003 e il 2011. A renderlo noto è il Centro per la gestione del rischio clinico della Regione,...
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In Toscana verranno richiamate circa 3.500 persone con protesi all’anca al cobalto, impiantata tra il 2003 e il 2011. A renderlo noto è il Centro per la gestione del rischio clinico della Regione, che sta lavorando sul piano di sorveglianza sanitaria sulla questione. Secondo quanto si è potuto apprendere, i modelli di protesi metallo su metallo (cromo-cobalto) finiti nel mirino sarebbero quelli prodotti da almeno tre aziende del settore come la Stryker, la Zimmer e la Biomet.
Come già spiegato nei giorni scorsi, i pazienti saranno richiamati dalle Asl di residenza e dovranno sottoporsi a una visita ortopedica con una valutazione dei dolori e del rumore articolari. Poi dovranno sottoporsi a un esame, la ionemia, che serve ad accertare la presenza di cobalto e cromo nel sangue. Verranno eseguite anche radiografie ed ecografie dell’anca. Nel caso in cui si accerti la presenza di un problema verrà eseguita anche la risonanza magnetica. Tutte le prestazioni saranno a ticket zero per il paziente. I soldi li metterà la Regione, in attesa di chiedere il risarcimento danni alle aziende produttrici.
Come già spiegato nei giorni scorsi, i pazienti saranno richiamati dalle Asl di residenza e dovranno sottoporsi a una visita ortopedica con una valutazione dei dolori e del rumore articolari. Poi dovranno sottoporsi a un esame, la ionemia, che serve ad accertare la presenza di cobalto e cromo nel sangue. Verranno eseguite anche radiografie ed ecografie dell’anca. Nel caso in cui si accerti la presenza di un problema verrà eseguita anche la risonanza magnetica. Tutte le prestazioni saranno a ticket zero per il paziente. I soldi li metterà la Regione, in attesa di chiedere il risarcimento danni alle aziende produttrici.
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