Italia
Slittano un’altra volta i lavori per l’ampliamento del depuratore
di Melania Carnevali
Il cantiere per la realizzazione della terza vasca a Querceta doveva aprire entro ottobre. La ditta ha però modificato il progetto e le varianti apportate sono al vaglio dei tecnici di Gaia
2 MINUTI DI LETTURA
QUERCETA. Il progetto era stato annunciato in pompa magna ad aprile scorso e i lavori sarebbero dovuti partire ad ottobre, per poi terminare a giugno (del 2018). Ma, ad oggi, di cantieri per la realizzazione della terza vasca del depuratore di Querceta non se ne sono ancora visti. La ditta che si è aggiudicata i lavori (Veolia), nel progetto esecutivo ha «apportato varianti rispetto alla progettazione definitiva» spiega Gaia. Varianti che sono adesso al vaglio dei tecnici della società che ha appaltato i lavori. E così dopo latitanze politiche, ricerche disperate di finanziamenti, pure un ricorso al Tar, il progetto inciampa un’altra volta. La nuova data di partenza dei lavori, quindi, non è nota. Tanto meno la fine. Con tutta probabilità, non in tempo per la stagione estiva.
E pensare che si parla di lavori inseriti nell’accordo di programma istituito dalla Regione Toscana per il miglioramento della qualità delle acque del mare. Un intervento da due milioni di euro, grazie al quale si otterrà un aumento della potenzialità dell’impianto del 40% circa, attraverso la realizzazione di una nuova linea di trattamento biologico dei fanghi e di un ulteriore sedimentatore secondario. Verrebbero servite 14. 500 utenze in più (si passerebbe quindi dagli attuali 33. 000 abitanti ai 47. 500). Questo significa che potrebbe anche partire (almeno in linea teorica) la progettazione delle fognature a Roma Imperiale (il quartiere vip di Forte dei Marmi non ne è dotato).
Attualmente il depuratore di Querceta serve i comuni di Seravezza, Montignoso, una parte di Forte dei Marmi e la frazione di Strettoia di Pietrasanta, e una popolazione che nel periodo estivo praticamente triplica: i 12. 500 abitanti che usufruiscono dell’impianto durante la stagione invernale diventano appunto 33. 000 in estate. Il potenziamento del depuratore di Querceta permetterà di raggiungere diverse obiettivi: la dismissione dell’impianto di Forte dei Marmi, con conseguente addio ai miasmi vicino alle case, l’aumento del numero degli abitanti serviti, il miglioramento delle acque.
A vincere la gara è stata la Veolia Water Solutions & Technologie, società colosso dei servizi ambientali, in quanto holding italiana della società francese Veolia Environnement. Realizzerà la terza vasca del depuratore di via Olmi insieme con un’altra società, la Citep Soc Cop. Amministrazioni comunali (Forte dei Marmi e Seravezza), ad aprile, avevano annunciato in conferenza stampa che i cantieri sarebbero stati aperti «al massimo» entro ottobre. E, ottobre, è passato da un pezzo.
E pensare che si parla di lavori inseriti nell’accordo di programma istituito dalla Regione Toscana per il miglioramento della qualità delle acque del mare. Un intervento da due milioni di euro, grazie al quale si otterrà un aumento della potenzialità dell’impianto del 40% circa, attraverso la realizzazione di una nuova linea di trattamento biologico dei fanghi e di un ulteriore sedimentatore secondario. Verrebbero servite 14. 500 utenze in più (si passerebbe quindi dagli attuali 33. 000 abitanti ai 47. 500). Questo significa che potrebbe anche partire (almeno in linea teorica) la progettazione delle fognature a Roma Imperiale (il quartiere vip di Forte dei Marmi non ne è dotato).
Attualmente il depuratore di Querceta serve i comuni di Seravezza, Montignoso, una parte di Forte dei Marmi e la frazione di Strettoia di Pietrasanta, e una popolazione che nel periodo estivo praticamente triplica: i 12. 500 abitanti che usufruiscono dell’impianto durante la stagione invernale diventano appunto 33. 000 in estate. Il potenziamento del depuratore di Querceta permetterà di raggiungere diverse obiettivi: la dismissione dell’impianto di Forte dei Marmi, con conseguente addio ai miasmi vicino alle case, l’aumento del numero degli abitanti serviti, il miglioramento delle acque.
A vincere la gara è stata la Veolia Water Solutions & Technologie, società colosso dei servizi ambientali, in quanto holding italiana della società francese Veolia Environnement. Realizzerà la terza vasca del depuratore di via Olmi insieme con un’altra società, la Citep Soc Cop. Amministrazioni comunali (Forte dei Marmi e Seravezza), ad aprile, avevano annunciato in conferenza stampa che i cantieri sarebbero stati aperti «al massimo» entro ottobre. E, ottobre, è passato da un pezzo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
