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Versilia

Cattivo odore a Viareggio, il sindaco: ora provvedimenti

di Donatella Francesconi
Cattivo odore a Viareggio, il sindaco: ora provvedimenti

Del Ghingaro ha scritto di nuovo ad Arpat che ha puntato il dito su Pioppogatto. Una mamma: «I bambini accusano fastidi alla gola. Diteci se è pericoloso»

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VIAREGGIO. Sono giorni di cattivo odore diffuso in tutta la città. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro, già alle prime segnalazioni, con le maleodoranze arrivate fino in Passeggiata, ha scritto all’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpat): «Siamo a richiedere il vostro intervento di verifica - è la comunicazione via Pec diretta dal primo cittadino alla responsabile Versilia per l’Arpat Lucca, Maria Letizia Franchi - a seguito di numerose segnalazioni di fonte cattivo odore percepito in centro città, persistente a partire da questo pomeriggio (quello di martedì, ndr). Inoltre, chiederemmo cortesemente che ci fossero trasmesse le risultanze inerenti a tutto il lavoro svolto ad oggi circa le verifiche svolte».

Nel cuore della notte il messaggio dal Campo d’aviazione: «Voglio segnalare che l’odore sta ammorbando da due sere l’aria, approfittando che tutti abbiamo le finestre chiuse». Odore «inconfondibile» che viene imputato a Pioppogatto, l’impianto di compostaggio del rifiuto indifferenziato sul quale anche Arpat pare aver raccolto maggiori elementi nell’infinita “caccia” al cattivo odore che avvolge la città. Fenomeno che accompagna, di solito, le estati viareggine. E che torna a presentarsi in queste giornate invernali caratterizzate da una pesante inversione termica. E questo è almeno uno degli elementi certi nella “nebbia” che sembra ancora avvolgere la soluzione dell’enigma: se con la luce del sole fa più caldo e appena fa buio le temperature precipitano, l’aria di carica di goccioline e di cattivo odore.

Sia martedì 5 che mercoledì 6 Arpat ha mandato in giro i propri tecnici ad inseguire l’odore che è stato definito «sulfureo», come racconta Alberto Ramacciotti, presidente di Ersu, azienda che oggi gestisce l’impianto di Pioppogatto. «Ho ricevuto anch’io segnalazioni questa mattina», racconta Ramacciotti al “Tirreno”, «e sono andato anch’io a “caccia”. Ma non sono riuscito a sentire niente».

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Del Ghingaro - che nel corso dell’estate ha presentato un esposto alla Procura - oggi chiede ad Arpat che si passi alla fase dei provvedimenti nei confronti degli impianti considerati fonte delle maleodoranze. Al Comune l’Agenzia per l’ambiente ha spiegato di essere al lavoro su una nuova relazione, che segue di poco quella del 3 novembre firmata dal direttore generale Marcello Mossa Verre. Relazione che sarà inviata alla Procura di Lucca, così è stato detto a sindaco ed assessore all’ambiente, Federico Pierucci.

«In zona Marco Polo non si respira dalla puzza - scriveva su Facebook la signora Ines -: ed anche il mio bambino ha accusato fastidio alla gola. È inammissibile». Mentre dalla rotonda via di Montranito, ieri sera, al “Tirreno” è arrivato questo messaggio: «Da 48 ore puzzo devastante, mattino, pomeriggio e sera».
 

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