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Del Dotto: «Disservizi Asl, parlerò con la Saccardi»
CAMAIORE. Continua l’invettiva del sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, contro la gestione dell’Asl. Dopo le parole all’indirizzo della direttrice Maria Teresa De Lauretis, adesso ha deciso di...
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CAMAIORE. Continua l’invettiva del sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, contro la gestione dell’Asl. Dopo le parole all’indirizzo della direttrice Maria Teresa De Lauretis, adesso ha deciso di tornare sul punto inviando una richiesta d’aiuto all’assessore Stefania Saccardi.
«A volte leggo notizie e dichiarazioni che arrivano dall’Asl e rimango basito – dichiara il sindaco - sembra che vada sempre tutto bene, mentre quotidianamente ci arrivano segnalazioni di disservizi, ritardi e situazioni al limite del grottesco come l’ecografia proposta a Portoferraio o un ecodoppler urgente fissato nel 2019. Non sono assolutamente fra le schiere di chi crede in un disegno volto alla chiusura dell’ospedale unico Versilia, ma ci sono momenti in cui a leggere di certe scelte è difficile non chiedersi quale futuro immagina l’area Vasta per questa struttura che serve direttamente 160mila abitanti e per cui rappresenta il primo punto di accesso al sistema sanitario».
E rinnova la propria idea: «A rischio di essere ripetitivi - scrive in una nota - va ribadito che diagnostica e primo soccorso devono essere potenziate, non smontate pezzetto per pezzetto, e spedite altrove presentandoci ogni volta la novità come un epocale cambiamento in meglio nei servizi al cittadino. Poi i mesi passano e ci si accorge che qualche problema c’è e a pagarlo in prima persona sono sempre e solo gli utenti».
Ma ribadisce: «Come sindaco non ho strumenti per incidere direttamente sull’azione della direttrice generale che ha indirizzi e obiettivi distanti dai miei e da quelli di tutti i cittadini che mi chiedono di fare qualcosa. L’unica via, ed è quella che intraprenderò a breve, e di sensibilizzare l’assessore regionale alla Sanità Saccardi perché riesca a trovare una sintesi tra i fini di questa riforma e i suoi esiti, magari scuotendo da questo immobilismo l’Asl, più concentrata a raggiungere obiettivi di bilancio che di soddisfazione dell’utenza».
«A volte leggo notizie e dichiarazioni che arrivano dall’Asl e rimango basito – dichiara il sindaco - sembra che vada sempre tutto bene, mentre quotidianamente ci arrivano segnalazioni di disservizi, ritardi e situazioni al limite del grottesco come l’ecografia proposta a Portoferraio o un ecodoppler urgente fissato nel 2019. Non sono assolutamente fra le schiere di chi crede in un disegno volto alla chiusura dell’ospedale unico Versilia, ma ci sono momenti in cui a leggere di certe scelte è difficile non chiedersi quale futuro immagina l’area Vasta per questa struttura che serve direttamente 160mila abitanti e per cui rappresenta il primo punto di accesso al sistema sanitario».
E rinnova la propria idea: «A rischio di essere ripetitivi - scrive in una nota - va ribadito che diagnostica e primo soccorso devono essere potenziate, non smontate pezzetto per pezzetto, e spedite altrove presentandoci ogni volta la novità come un epocale cambiamento in meglio nei servizi al cittadino. Poi i mesi passano e ci si accorge che qualche problema c’è e a pagarlo in prima persona sono sempre e solo gli utenti».
Ma ribadisce: «Come sindaco non ho strumenti per incidere direttamente sull’azione della direttrice generale che ha indirizzi e obiettivi distanti dai miei e da quelli di tutti i cittadini che mi chiedono di fare qualcosa. L’unica via, ed è quella che intraprenderò a breve, e di sensibilizzare l’assessore regionale alla Sanità Saccardi perché riesca a trovare una sintesi tra i fini di questa riforma e i suoi esiti, magari scuotendo da questo immobilismo l’Asl, più concentrata a raggiungere obiettivi di bilancio che di soddisfazione dell’utenza».
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